VIVA è tra i migliori standard per la vitivinicoltura sostenibile

VIVA è tra i migliori standard per la vitivinicoltura sostenibile

Lo studio internazionale del Nordic Alcohol Monopolies assegna un punteggio di 12/12 al Programma italiano

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Novembre
2023

A cura della Redazione F&T

Il Programma VIVA, lanciato nel 2011 e promosso dal Ministero dell’Ambiente, si conferma uno dei migliori standard per misurare la sostenibilità nella vitivinicoltura: in uno studio commissionato a Intertek dal Nordic Alcohol Monopolies ha ottenuto il punteggio di 12/12, al pari di alcune altre note iniziative californiane e cilene, e davanti ad altre realtà nazionali e internazionali.

Lo studio del 2023 ha valutato 43 schemi di tutto il mondo, analizzando 27 requisiti raggruppati nelle categorie:

  • governance e qualità
  • aspetti sociali
  • aspetti ambientali della coltivazione e delle materie prime
  • aspetti ambientali della produzione delle bevande.

Dal 12 anni, il Programma VIVA punta a creare un modello produttivo che rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio, per tutelare la qualità dei vini italiani e offrire opportunità sul mercato internazionale, rappresentando lo standard pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia.

VIVA misura le prestazioni di sostenibilità di aziende e prodotti attraverso il calcolo di quattro indicatori: aria, acqua, vigneto e territorio. Per l’analisi di ciascun indicatore sono stati sviluppati disciplinari tecnici e software di calcolo per garantire la standardizzazione del processo e il confronto degli impatti nel tempo.

Inoltre, la misura degli indicatori di sostenibilità, basata su un approccio di Life Cycle Assessment (LCA), rappresenta il dato concreto di partenza su cui basare l’azione di miglioramento continuo, individuando le misure che riducono gli effetti negativi della produzione vitivinicola sull’ecosistema e impegnandosi ad attuarle.

Il MASE fa sapere che negli ultimi due mesi sono stati siglati altri undici nuovi accordi volontari di adesione al Programma da parte della Direzione Generale per l’Economia Circolare con le aziende del mondo del vino: sei nuove realtà e cinque altri rinnovi di imprese nazionali di fama mondiale.

Per saperne di più: Programma VIVA →
Per conoscere le modalità di adesione: viticolturasostenibile.org →

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