Vertical farming: l'insalata Zero Farms è nei supermercati

Vertical farming: l'insalata Zero Farms è nei supermercati

Con rucola, gentile e mix di insalate, l'azienda di Pordenone fa il suo ingresso nel mercato italiano

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

31

Maggio
2021

Le insalate a marchio Zero Farms di Zero, società tecnologica attiva nel campo del vertical farming, da oggi sono distribuite nei supermercati Eurospesa del Gruppo Dado in Veneto e Friuli Venezia Giulia. I prodotti con cui l'azienda ha scelto di fare il suo ingresso nel mercato italiano sono insalate monovarietà (rucola, gentile, crespa, kale), insalate mix (la creativa, la balsamica, la amarognola, la piccanti), erbe aromatiche (il basilico, il coriandolo, l'erba cipollina) e quindici varietà di microgreens, coltivati nel sito di Pordenone che ha una capacità di produzione pari a circa 30 tonnellate l’anno.
Attualmente l'azienda lavora allo sviluppo della coltivazione di fragole, fragoline di bosco e pomodorini ciliegino e al potenziamento delle proprie attività nel Nord Est e nel Nord Ovest con l'obiettivo di espandere la capacità installata progressivamente e superare le 3.000 tonnellate l'anno di prodotto in 24 mesi.

Il progetto Zero Farms prevede l’applicazione delle tecnologie di vertical farming proprietarie per allestire impianti produttivi di ortaggi e piccoli frutti distribuiti in supermercati, nella ristorazione e tramite canale diretto. 

Tutte le componenti della tecnologia proprietaria di Zero Farms sono standardizzate e prodotte internamente; le strutture che ospitano gli impianti sono edifici dismessi e rigenerati in farm alimentate da energia pulita.
Il team di lavoro, ad oggi, conta circa 22 persone tra collaboratori e dipendenti.
"Le vertical farm sono una frontiera dell’agricoltura per qualità della produzione e per il loro ridotto impatto ambientale - ha dichiarato il CEO di Zero Daniele Modesto - tutto il nostro lavoro è concentrato su renderle sostenibili anche sul piano industriale".
La tecnologia di coltivazione in ambienti controllati su più livelli messa a punto da Zero consente di evitare completamente l’utilizzo della terra o di altri substrati, un comune vettore di malattie e contaminazioni, e di fare ricorso ai pesticidi. Ogni passaggio e ogni evento del ciclo produttivo, dal seme alla confezione, è tracciato in maniera puntuale. "Le insalate Zero Farms - spiega Daniele Modesto - hanno una vita di scaffale maggiore rispetto ai prodotti convenzionali o da agricoltura biologica perchè sono confezionate direttamente dopo la raccolta, senza essere sottoposte allo stress del lavaggio con metodi industriali".

Zero coltiva vicino ai luoghi di consumo, riducendo l’impatto della logistica dei prodotti.
L'energia utilizzata è prodotta da fonti rinnovabili presso gli impianti proprietari o da partner in grado di certificarne l'origine.
"Quanto al consumo di acqua - puntualizza Modesto - ne impieghiamo oltre il 95% in meno rispetto all'agricoltura tradizionale perché ricicliamo quella che le piante non assorbono, la purifichiamo e la immettiamo nuovamente nel ciclo, a cui si somma un risparmio del 100% dell’acqua di lavaggio perché non abbiamo la necessità di lavare i prodotti che raccogliamo".

Zero
È una società tecnologica nata a Pordenone nel 2018 e attiva nel campo del vertical farming in Italia e all'estero. Dopo una prima fase di ricerca e sviluppo, all’inizio del 2021 l'azienda è pronta a fare il suo ingresso nel mercato nazionale e internazionale dell’agritech con Zero Modular Architecture, una tecnologia hardware-software proprietaria per realizzare in serie, su scala industriale, impianti di produzione in vertical farm. Zero Modular Architecture è una piattaforma tecnologica trasversale che prevede la combinazione di componenti standardizzati, prodotti autonomamente da Zero, che si assemblano in spazi industriali dismessi rigenerati in farm alimentate da energia pulita.
L'obiettivo di Zero è risolvere le debolezze intrinseche del vertical farming e rendere i vantaggi di qualità e di sostenibilità ambientale accessibili a tutti.
Zero Modular Architecture ha una logica di installazione che permette di essere pronti alla coltivazione in poche settimane.

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