Speciale Cibus Tec 2023: innovazione, digitalizzazione, sostenibilità

Speciale Cibus Tec 2023: innovazione, digitalizzazione, sostenibilità

Abbiamo girato per gli stand di Cibus Tec, incontrato espositori e osservato macchine. Cosa ci ha colpito di più? Ecco il nostro reportage

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

30

Ottobre
2023

di Laura Scafuri

Cibus Tec si è concluso: la manifestazione che da 80 anni si svolge nel cuore della Food Valley, a Parma, culla di pregiate eccellenze del made in Italy e sede di numerose aziende produttrici di alimenti e di ciò che serve alla loro realizzazione, ha coinvolto tutti gli attori della grande filiera e ha promosso incontri, tavole rotonde, dimostrazioni pratiche, approfondimenti e scambi di grande respiro e interesse. Come ogni edizione, questo appuntamento è un appuntamento di caratura internazionale, fucina di idee, di proposte, di soluzioni per il comparto alimentare.
E come ogni edizione siamo state in fiera, abbiamo girato per gli stand, incontrato espositori e osservato macchine, oggetti, slogan. Quali tematiche ci hanno colpito, su che cosa ci siamo soffermate? Che cosa ci ha incuriosito e perché?

Nei quattro giorni espositivi si è osservata una partecipazione vivace e curiosa, numerosa, con respiro non solo italiano ma anche internazionale di visitatori di svariate estrazioni, dal buyer alla ricerca e sviluppo, dalla qualità alla manutenzione.

Interessanti e molto articolati anche gli eventi organizzati a latere, opportunità formative e di approfondimento su tematiche trasversali, e occasioni di maggiore visibilità per gli espositori, che hanno visto una partecipazione numerosa e variegata.

Tecnologie live e innovazione

Cibus Tec è una fiera non convenzionale; molte aree si sono presentate proprio come "Tecnologia dal vivo": impianti montati e attivi per permettere al visitatore di vedere realmente il funzionamento, l’ingombro della macchina, le sue caratteristiche peculiari e performance, per rendersi conto di quanto e come tale attrezzatura potrebbe essere utile nel suo contesto produttivo. Di fatto, i sondaggi attestano che per il 90% dei visitatori CibusTec è essenziale per la loro attività aziendale.
Originale anche la destinazione di aree dedicate e organizzate ad hoc per argomenti di particolare attualità:
Start up: progetti innovativi, frutto del connubio fra ingegno e passione, tecnologicamente avanzati che si presentano per rispondere a nuove sfide e che potrebbero cambiare il futuro del settore food & beverage, rivoluzionando il modo di produrre, trasformare e confezionare alimenti e bevande.
Digital Factory: applicazioni dell’intelligenza artificiale al servizio del miglioramento produttivo, di manutenzioni più performanti e sicure, ma lasciando spazio a potenzialità ancora inesplorate.
Talent Academy: segno di attenzione alla realtà lavorativa attuale, punto di incontro fra giovani talenti e aziende, produttori in cerca di tecnici preparati e competenti, specialmente sulle nuove frontiere applicative e tecnologicamente avanzate.

La sostenibilità: come e perché

Osservare che il maggiore orientamento commerciale delle novità presentate facesse leva sulla sostenibilità, ci ha fatto riflettere. L’argomento pare oggi tema trainante e irrinunciabile.

Abbiamo preso atto di un concetto di sostenibilità evoluto, più maturo: non semplicemente e solo un "meno di" (plastica, energia, rifiuti ecc.), ma uno studio di strategie e sinergie che consentono di ottenere riduzioni tali da aumentare il "contenuto" di sostenibilità del manufatto.

Per esemplificare, queste alcune logiche di supporto: maggiore igienicità = minor consumo di acqua; maggiore efficienza produttiva = riduzione di consumi energetici.
Molta attenzione al disegno igienico delle attrezzature: non solo funzionalità e robustezza dunque, ma anche facilità di sanificazione, ispezionabilità e sicurezza.
Altro tema dominante, la digitalizzazione: applicazione di software alle attrezzature e a supporto di attività per apportare flessibilità, standardizzazione dei processi e, al tempo stesso, tracciabilità delle informazioni e dei dati.
Non da ultimo, l’utilizzo della robotica è stato presentato in tutto il suo fascino applicativo, come modalità di automazione spinta e "intelligente", in grado non solo di ridurre la necessità di manodopera, ma soprattutto di ottimizzare la produzione, garantendo ripetizioni costanti e manipolazioni controllate e standardizzabili.

Negli spazi espositivi, fra impianti e attrezzature per produzioni alimentari e per il loro confezionamento, si alternavano macchine e sistemi per il controllo dei prodotti, sia dal punto di vista della conformità e dell’integrità complessiva sia nell’ottica della conformità analitica, ovvero per quegli ambiti che afferiscono alla "sicurezza alimentare".

Molta attenzione e tecnologia vista riguarda infatti la rilevazione di corpi estranei che sono oggetto di numerose segnalazioni e richiami (RASFF) nell’ultimo periodo, e che rappresentano un grave pericolo per l’OSA e per il consumatore, per i quali il controllo visivo applicato non è in grado di garantire un’efficacia robusta.

Le macchine, le novità

Partendo dalle tematiche, che ci aiutano a raggruppare in modo ordinato quanto visto e che hanno destato particolare interesse e curiosità, descriviamo alcune delle novità di questa edizione.
All’insegna della sostenibilità e digitalizzazione, GOGLIO, azienda specializzata nel settore del confezionamento in imballo flessibile, ha presentato nuovi involucri particolari, tra cui la confezione completamente riciclabile per il materiale 100% polietilene, come Pillow up, consegnato già pronto in contenitore piatto che consente riduzione degli ingombri degli imballi secondari, e quindi dei volumi di trasporto, utilizzo diretto sulla macchina senza sprechi dovuti a tagli e avvio bobine; riduce tempi e consumi energetici in fase di riempimento, di chiusura e nella logistica. Goglio fornisce anche le macchine che si abbinano agli involucri flessibili e ne valorizzano le potenzialità, mostrando versatilità di applicazione a fluidi a diverse temperature, con o senza aggiunta anche di prodotti solidi in pezzi grazie all’abbinamento di riempitrici con dosatori ad hoc.

Foto 1 e 2: GNova Snorkel. Produzione continua, dosatura, cambio formato rapido

Sempre in ottica di sostenibilità, molto interessante il nastro trasportatore di HABASIT, azienda svizzera fornitrice mondiale di nastri trasportatori in tessuto, nastri e catene modulari in plastica, cinghie di trasmissione di potenza e cinghie monolitiche e dentate utilizzate in un'ampia gamma di settori. Allo stand ci ha molto colpito lo slogan: "Smarter. Safer. More sustainable" e abbiamo voluto approfondire in che cosa consistesse la sostenibilità di un nastro: ci aspettavamo una risposta in merito al materiale plastico, alla sua quantità...
E invece no! Il nastro Habasit HyClean è stato studiato e disegnato per scorrere presentando una superficie molto continua e liscia che lo rende più facilmente pulibile rispetto ad altri nastri, favorendo in modo oggettivo un minore consumo di acqua, di prodotti per la detergenza e anche di energia.

Foto 3: il nastro trasportatore Habasit

Siamo rimaste impressionate dall’efficienza produttiva della riempitrice "Gruppo sincronizzato" esposta e funzionante in fiera presentata da ZACMI-ZANICHELLI, azienda di Parma, specializzata nella costruzione di impianti e linee di riempimento e chiusura nell'industria alimentare.
La riempitrice a pistoni, dotata di Valvola Verticale (brevetto esclusivo) e di un'aggraffatrice che trattano il medesimo prodotto in perfetta sincronia, lavora a una velocità sbalorditiva: con la riempitrice a 12 teste si possono avere fino a 1600 colpi al minuto. La macchina si presenta come molto versatile e inoltre, grazie al sistema "No can - No fill", riduce al minimo gli sprechi.

Foto 4: riempitrice a pistoni Zacmi-Zanichelli

La macchina è abbinata anche a un sistema e servizio di raccolta dati sulla sua operatività e fornisce informazioni utili per apportare migliorie e programmazione per una gestione ottimizzata. Moderno anche il servizio proposto di Customer Care Portal: permette di gestire in autonomia interventi di manutenzione con ordine diretto e tempestivo di ricambi, mette a disposizione disegni e schemi della macchina, riducendo fermi produttivi e necessità di risorse esterne per interventi.

Le applicazioni della robotica

Le applicazioni della robotica destano sempre un fascino particolare, risvegliano forse lo stupore infantile che dentro ciascuno di noi rimane sempre, come scriveva il vate Pascoli:

«È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi [...] ma lagrime ancora e tripudi suoi.
…Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia
».

Di fatto, osservare bracci meccanici che mimano movimenti umani, con sensibilità e delicatezza paragonabili, ma con velocità e ripetibilità ineguagliabili, lasciano un po’ senza parole. Queste sono le sensazioni provate allo stand Stäubli, azienda esperta anche nel food industry con soluzioni robotiche accessibili e tecnicamente adeguate ad applicazioni delicate che abbinano velocità, precisione e igienicità, anche in ambienti di produzione "sensibili".
Abbiamo osservato con attenzione la tagliatrice per prodotti solidi esposta in modalità di "Taglio crostata", che abbina taglio laser a una visione 3D, consentendo una superficie di taglio netta e precisa, bella a vedersi, con minimizzazione di sprechi e di sporco, ovvero producendo poche briciole, senza schiacciamenti e evitando residui sulla lama, garantendo in tal modo anche migliore sicurezza igienica del prodotto e del processo, con una diminuzione dell’impatto ambientale e qualitativo legato alla pulizia della lama.

Foto 5: tagliatrice per prodotti solidi Stäubli

Ancora più sorprendente, il sistema robotico per lavorare prodotti freschi e delicati, quali frutta, carni fresche ad esempio: è in grado di tagliare e porzionare con lama ad acqua, trasferire la porzione e appoggiarla senza danneggiarla, quindi con la delicatezza di una mano umana, su contenitore primario e avviarla alla sigillatura della confezione. Il tutto all’interno di un sistema confinato e lavabile direttamente e completamente. La serie HE dedicata agli ambienti con forte igrometria permette di lavare il braccio in contemporanea alla linea ove installato. Massimizzano l’efficienza, aumentano la flessibilità e abbattono il rischio di contaminazione batterica.

Foto 6: sistema robotico per lavorare prodotti freschi Stäubli

Le tecnologie per il controllo di conformità

Girando fra i 1.200 espositori, abbiamo notato anche molte attrezzature e tecnologie rivolte a controlli di conformità.

Numerose le proposte di macchine che controllano il riempimento di contenitori: barattoli, lattine, vasetti e bottiglie, verifica fondamentale per l’industria delle conserve, ma anche delle bevande, degli yogurt e dei dessert.

Tali ispezioni sono sempre più spesso abbinate ad altre valutazioni di conformità: dall’integrità e uniformità dei contenitori alla corretta etichettatura (presenza, posizione, leggibilità bar code), fino alla verifica di presenza di eventuali corpi estranei.
Per queste attività abbiamo percepito che l’attenzione è forte, date le applicazioni di tecnologie sempre più sofisticate, a indicare una necessità importante e inderogabile di sicurezza, di prevenzione che discende da una valutazione di rischio alto, per l’OSA da una parte e per il consumatore dall’altra.
Una carrellata di soluzioni viste:

  • Dual X-HR di Anritsu, uno dei maggiori fornitori di sistemi di ispezione al mondo, leader globale nel settore delle tecnologie di ispezione dei prodotti e di rilevazione dei contaminanti, presentato da GHERRI MEAT TECHNOLOGIES, è capace di rilevare frammenti ossei con spessore molto piccolo, anche 1 mm in porzioni di pollo, applicabile anche a lische di pesce con spessori fino a 0,5 mm.
  • ANTARES VISION GROUP, esperto in sistemi di controllo e di ispezione, ha presentato una soluzione innovativa che utilizza le microonde, per rilevare corpi estranei di natura diversa da quelli detectabili da Metal detector e da raggi X. L’applicazione propone un metodo di riconoscimento basato sul contrasto dielettrico fra alimento e corpo estraneo, invece che sulla differenza di densità che è il principio sul quale si basa l’uso dei raggi X. La tecnica rende rilevabili quei materiali come, ad esempio, plastiche, legno, gomma, insetti non visibili da altri sistemi. La tecnica è sicura per l’operatore e per l’ambiente di lavoro non scalda il prodotto, è veloce e quindi non rallenta l’operatività delle linee.
  • IOMETiC, specializzata nello sviluppo di scanner innovativi per l'ispezione in linea, ovvero "Making the invisible visible", motto dell’azienda di Bressanone, ha proposto Mito, tomografo computerizzato per l'ispezione alimentare, unico nel suo genere. Con la sua capacità di rilevare, ad esempio, frammenti di vetro all'interno dei multipack, Mito garantisce sicurezza e qualità superiori per i consumatori. Mito acquisisce in tempo reale immagini a raggi X a 360° durante il passaggio dei prodotti lungo la linea produttiva, rielabora in 3D tutte le acquisizioni e verifica i diversi aspetti di integrità del prodotto e della sua confezione.
Foto 7: tomografo computerizzato per l'ispezione alimentare Mito

Controllo qualità

Diversi spazi espositivi sono stati dedicati anche ad aziende che si occupano di macchine e materiali a supporto della qualità e dei controlli che essa può necessitare.
Anche in questo ambito, le novità non sono mancate, tra cui EVK cha ha presentato l’innovativa Fotocamera iperspettrale EVK HELIOS EC32 abbinata all’elaborazione delle immagini in tempo reale EVK ALPHA G100. Varie le possibili applicazioni per questa tecnologia: può essere utilizzata per determinare quantitativamente il grado di maturazione di frutta (pesche, uva ecc.), ma anche per rilevare pezzi marci, ammuffiti o ammaccati. Questi dati possono essere combinati con la tecnologia analitica di processo esistente per ottimizzare la selezione, ridurre i costi e garantire un'elevata qualità del prodotto. Un'altra applicazione molto utile è la determinazione del tenore di umidità negli alimenti e la rilevazione di materiali estranei e di prodotti difettosi. Il rilevamento di corpi estranei per la rimozione di materiale da un flusso di prodotto è una funzionalità chiave dei sistemi di telecamere EVK HELIOS e del software EVK. La tecnologia di ispezione in linea, non distruttiva e non invasiva offre un vantaggio affidabile nella rimozione di oggetti estranei da flussi di prodotti di qualità, e si rivela impattante in termini di sostenibilità, capace infatti di limitare sprechi e difettosità.

Digitalizzare la filiera alimentare

Altro tema emergente e denso di innovazione, ampiamente sotteso alla fiera, è stato quello legato alla digitalizzazione.
Interessante per contenuti e applicazioni la proposta di BEAN-TECH, PMI friulana all’avanguardia, inserita nella classifica de Il Sole 24 Ore tra i "Leader della Crescita", che da oltre 20 anni supporta le aziende nella gestione dell’intera filiera del dato, anche con implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale. Grazie a questa potenzialità, ha presentato una soluzione messa a punto per gestire la conformità del prodotto finito sulla base di analisi dell’immagine governata da computer, in sostituzione dell’occhio umano, rendendo sistematico, rapido, tracciato e forse "infallibile" il controllo, scartando item difettosi senza interrompere il flusso produttivo delle linee e impedendo altresì il rilascio di pezzi fuori specifica.

Foto 8 e 9: soluzione per gestire la conformità del prodotto finito Bean-Tech

Tra le soluzioni informatiche, degna di nota la proposta di ZUFFELLATO TECHNOLOGIES con TRACK, software che abbraccia e collega il settore agricolo primario con quello secondario di trasformazione e produzione, pensato soprattutto per le imprese medio piccole della filiera carne e pesce. Punto di forza la tracciabilità supportata da tecnologia RFID che aiuta anche imprese non strutturate ad avvicinarsi e ad avviare il processo di digitalizzazione.

Per l’informatica, VIDA, realtà già ben consolidata, anche quest’anno ha portato in fiera novità interessanti; il nuovo software AYAMA Portal, si presenta come canale di comunicazione per la qualità tra clienti e fornitori, in grado di velocizzare e indirizzare le informazioni e richieste di dati e di documenti dei fornitori e che, al tempo stesso, limita errori di trascrizione e di interpretazione. Degni di nota sono anche nuovi moduli e funzionalità, quali ad esempio le applicazioni che riguardano l’aggiornamento di allergeni e nutrizionali da porre in etichetta e in scheda tecnica, a seguito di acquisizione e validazione dei dati provenienti da AYAMA Portal. Nuova è anche la gestione per la proposizione e la verifica dei claim nutrizionali secondo quanto previsto da Reg. CE 1924/2006 e 1196/2011.

Il packaging

Ampia la panoramica di macchine e di materiali per il confezionamento, l’ambito che riguarda la fase finale di attività sul prodotto alimentare, settore in cui i temi di riduzione delle plastiche, riciclabilità, emissione di anidride carbonica sono maggiormente sentiti e propulsori di innovazione nell’ottica della green economy.

Abbiamo apprezzato IMPRIMA, società che offre una gamma fra le più complete di prodotti e servizi nell’ambito dell’identificazione e tracciabilità del prodotto, che ha presentato la nuova Security Label System, un "sistema etichetta" ideale soprattutto per salumifici e caseifici, che consente di trasformare un semplice sigillo/etichetta in un complesso ma economico sistema anticontraffazione, moderno e hi-tech.

Foto 10: Security Label System Imprima

Abbiamo osservato MEGAPLAST, azienda con sede a Novara, distributrice a livello mondiale di film estensibile forato e rinforzato per il packaging terziario. I film proposti, tutti coperti da brevetto, coniugano prestazioni elevate in termini di robustezza, elasticità, resistenza allo strappo, caratteristiche di riciclabilità che si evidenziano per riduzione di spreco e minor impatto ambientale, valori misurabili da parte dell’azienda. Fiber Film® e AirOFilm® permettono di ottenere il più basso consumo di plastica per unità pallettizzata, implementando una soluzione più economica e sostenibile.

Foto 11: film Megaplast

Il nostro giro in fiera è concluso: di 120.000 metri quadri di esposizione abbiamo visto tanto, probabilmente non tutto. Di certo abbiamo apprezzato le novità e l'intelligenza messa in gioco per migliorare. E abbiamo visto tante persone, compresi giovani e studenti, desiderose di trovare soluzioni e identificare nuove opportunità di crescita e sviluppo.

Arrivederci al prossimo Cibus Tec, l'appuntamento a Parma è dal 27 al 30 ottobre 2026.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC


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