Sostenibilità: accordo CREA-CIA per trasferire alle imprese le nuove tecnologie

Sostenibilità: accordo CREA-CIA per trasferire alle imprese le nuove tecnologie

Il CREA fornirà ai giovani agricoltori le conoscenze per realizzare la transizione verde e digitale nelle loro aziende

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Dicembre
2022

A cura della Redazione F&T

Mettere a sistema ricerca, innovazioni, competenze per promuovere lo sviluppo del settore agricolo, in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica in ogni fase produttiva. Favorire l’aggregazione all’interno delle filiere agroalimentari e l’interazione dei giovani imprenditori con il mondo della ricerca.

Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato il 13 dicembre dal Presidente del CREA Carlo Gaudio, con il Presidente di CIA-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, alla presenza del Presidente dell'Associazione dei Giovani Imprenditori Agricoli-CIA, Enrico Calentini e del Presidente di Associazione Agricoltura è Vita-CIA, Stefano Francia.

"La firma degli accordi con le associazione agricole - ha dichiarato Carlo Gaudio, Presidente del CREA - è essenziale perché la ricerca, la sperimentazione, l’innovazione e la formazione rappresentano il cuore della nostra attività, che deve uscire dai laboratori per riversarsi sul campo e ricevere dagli agricoltori, dai giovani imprenditori l’input per la ricerca, orientata verso la difesa della qualità, della produzione e del made in Italy".
Il protocollo mira a

  • sviluppare innovazioni nel sistema agroalimentare, forestale e ambientale
  • migliorare qualità, resa e valorizzazione delle produzioni agricole nonché la vita nelle aree rurali e interne
  • promuovere il diretto coinvolgimento delle imprese agricole e delle loro rappresentanze nel processo di progettazione delle innovazioni
  • supportare le imprese nella gestione e nella valutazione economica delle scelte operative.

"Una collaborazione che prevede - fa sapere il CREA in una nota - non solo un reale trasferimento tecnologico dalla ricerca alle imprese agricole, ma anche informazione e formazione, consulenza, supporto tecnico e creazione di associazioni o partenariati per sviluppare l’integrazione e la sinergia fra i soggetti delle filiere strategiche, il made in Italy e la dieta mediterranea".
Si tratta quindi di un percorso che permetterà ai 41mila giovani imprenditori agricoli di Agia-CIA di accedere ai 72 Centri del CREA in 19 regioni d’Italia. Già nel mese di dicembre le prime tappe per l’orticoltura nelle Marche, per l’agrumicoltura in Sicilia e per la genomica in Emilia Romagna.

"Accompagnare e realizzare la transizione verde e digitale dell’agricoltura, vuol dire incentivare lo scambio tra mondo della ricerca e imprese del settore. Coinvolgere i giovani imprenditori agricoli - ha detto il Presidente nazionale di CIA, Cristiano Fini - è fondamentale e strategico. Siamo, quindi, soddisfatti di essere riusciti a concretizzare, insieme anche alle associazioni CIA, Agia e Agricoltura è Vita, un progetto che si avvale del grande ruolo del CREA per offrire alle nuove generazioni, percorsi organici di conoscenza dell’innovazione, con obiettivi definiti e valorizzanti. Crediamo in questa collaborazione e ribadiamo la necessità di maggiori risorse e politiche adeguate, affinché ricerca e agricoltura, possano trovare insieme soluzioni sempre più efficaci contro i cambiamenti climatici".

Foto: agricolturavita.it

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