Siglata intesa tra industria alimentare e sindacati contro la violenza sulle donne e le molestie nei luoghi di lavoro

Siglata intesa tra industria alimentare e sindacati contro la violenza sulle donne e le molestie nei luoghi di lavoro

L'accordo prevede anche un sostegno economico alle vittime. #NoExcuse

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Novembre
2023

di Valentina Oldani

"Nell’ambito delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare, le parti hanno stabilito di adottare da subito azioni concrete ed efficaci per contrastare la violenza di genere e le molestie nei luoghi di lavoro". Ad annunciarlo congiuntamente le associazioni datoriali e FLAI CGIL, FAI CISL  e UILA in vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

"Le undici associazioni datoriali del settore (Ancit, Anicav, Assica, Assitol, Assobibe, Assobirra, Assolatte, Federvini, Mineracqua, Unaitalia e UnionFood) hanno deciso di accogliere le proposte avanzate nella piattaforma sindacale presentata da FAI, FLAI e UILA che mirano a incrementare le tutele normative ed economiche in favore delle donne che sono vittime di violenza. Le parti hanno quindi realizzato in data 23 novembre, una specifica intesa finalizzata, attraverso il coinvolgimento dell’ente bilaterale di settore, a sostenere, anche economicamente, le vittime di questi comportamenti inaccettabili ma che, purtroppo, sono ancora tristemente presenti nel Paese".

L’obiettivo, spiegano, "è quello di consentire una ancor maggiore esigibilità di quanto già stabilito dal contratto collettivo nazionale su questo tema e di attivare ulteriori strumenti in grado di dare risposte concrete ed efficaci alle lavoratrici coinvolte".

"Si tratta di un nuovo importante passo che le parti sociali dell’industria alimentare hanno voluto percorrere per contribuire all’eliminazione di questa autentica piaga della società - concludono i sindacati - e alla sempre maggiore diffusione anche nel nostro settore di una cultura che condanni la violenza di genere in tutte le sue forme, per combattere i femminicidi e ogni prevaricazione, molestia, minaccia, sopraffazione fisica, psicologica ed economica nei confronti delle donne".

Violenza, a chi rivolgersi

  • 112: chiamare il numero di emergenza senza esitare, né rimandare:
    • in caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica
    • se si è vittima di violenza psicologica
    • se si sta fuggendo con i figli (si evita una denuncia per sottrazione di minori)
    • se il maltrattante possiede armi.
  • Numero antiviolenza e anti stalking 1522 - Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un’accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. L'App 1522,  disponibile su IOS e Android, consente alle donne di chattare con le operatrici. E' possibile chattare anche attraverso il sito ufficiale del numero anti violenza e anti stalking 1522
  • App YouPol realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, l’App è stata estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche 
  • Pronto Soccorso, soprattutto se si ha bisogno di cure mediche immediate e non procrastinabili. Gli operatori sociosanitari del Pronto Soccorso, oltre a fornire le cure necessarie, sapranno indirizzare la persona vittima di violenza verso un percorso di uscita dalla violenza
  • Mappa dei Consultori in Italia
  • Centri antiviolenza sul sito del Dipartimento delle Pari opportunità
  • Farmacie, per avere informazioni se non è possibile contattare subito i Centri antiviolenza o i Pronto soccorso
  • Telefono Verde AIDS e IST 800 861061 se si è subita violenza sessuale. Personale esperto risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00 sui possibili rischi di contrarre infezioni a trasmissione sessuale a seguito della violenza. Si può accedere anche al sito www.uniticontrolaids.it
  • Poliambulatorio dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), dall'8 marzo 2021 è attivo il Servizio Salute e Tutela della Donna, dedicato alla presa in carico delle donne più fragili o comunque bisognose di assistenza sanitaria e psicologica.

La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre si celebra nel mondo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall' Assemblea generale delle Nazioni Unite, che in questa data invita i Governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani.
Orange the World - Colora il mondo di arancione è il tema centrale della campagna promossa da UN Women, organizzazione delle Nazioni Unite dedicata all'uguaglianza di genere e all'emancipazione delle donne e da UNiTE che ha proclamato il 25 di ogni mese Orange Day, una giornata per sensibilizzare e agire per porre fine alla violenza contro donne e ragazze.

UNITE! Invest to prevent violence against women and girls è il tema specifico per la Giornata 2023 ed è un’esortazione a concentrarsi sull’importanza di finanziare diverse strategie di prevenzione per fermare la violenza. La campagna invita cittadini e governi a dimostrare il loro impegno per porre fine alla violenza nei confronti delle donne e delle ragazze.

#NoExcuse è l’hashtag della Giornata 2023.
Come negli anni precedenti la Giornata Internazionale lancia 16 giorni di attivismo che si concluderanno il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani.

I numeri della violenza contro le donne: omicidi, violenze fisiche e sessuali

Nel mondo la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3
In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.
I dati del Report del Servizio analisi criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale aggiornato al 19 novembre 2023 evidenzia che:

  • nel periodo 1 gennaio – 19 novembre 2023  sono stati registrati 295 omicidi (+4% rispetto allo stesso periodo del 2022), con 106 vittime donne (-3% rispetto allo stesso periodo del 2022 in cui le donne uccise furono 109)
  • le donne uccise in ambito familiare/affettivo sono state 87 (-4% rispetto allo stesso periodo del 2022 in cui vittime furono 91); di queste, 55 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (+4%).

Secondo l’ultima nota ISTAT sulle vittime di omicidio, nel 2021 sono stati commessi 303 omicidi. In 184 casi le vittime sono uomini e in 119 sono donne (il 39,3% del totale). Le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono 139 (45,9% del totale), 39 uomini e 100 donne. Il 58,8% delle donne è vittima di un partner o ex partner (57,8% nel 2020 e 61,3% nel 2019). Fra i partner assassini nel 77,8% dei casi si tratta del marito, mentre tra gli ex prevalgono ex conviventi ed ex fidanzati. Il 25,2% delle donne è invece vittima di un altro parente, il 5% di un conoscente e il 10,9% di uno sconosciuto.
La percentuale di donne uccise nella coppia o in famiglia è più alta tra le 45-54enni (94,7%) e tra le 55- 64enni (91,7%).
Tra i moventi degli omicidi, il primo posto è occupato da "lite, futili motivi, rancori personali" (45,9%), valore rilevante per le vittime di entrambi i sessi (47,3% per gli uomini e 43,7% per le donne). Al secondo posto figurano i "motivi passionali" (11,6% degli omicidi), con una netta distinzione per sesso (20,2% per le donne e solo 6% per gli uomini).

Fonti: flai.it, salute.gov.it
Foto: salute.gov.it


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