Ripristino natura: non c'è la maggioranza in Commissione Ambiente. Bloccata la norma

Ripristino natura: non c'è la maggioranza in Commissione Ambiente. Bloccata la norma

Il voto sul documento è finito in parità: 44 contro 44. A luglio la parola finale passerà alla Plenaria

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28

Giugno
2023

A cura della Redazione F&T

Dopo l'ok espresso dai Ministri dell'Ambiente UE alle norme per arrestare la perdita di biodiversità del 20 giugno 2023, non è emersa una maggioranza in Commissione Ambiente dell'Europarlamento per proporre un testo sulla Legge per il ripristino della natura - Nature Restoration Law. Il voto finale sul documento è finito in parità, 44 contro 44.

Non essendo stata capace di aggregare una maggioranza su un testo condiviso, e sempre che non si decida per un rinvio, la Commissione Ambiente presenterà quindi in plenaria la proposta di respingere la norma portata avanti dalla Commissione europea. Il voto è previsto dall'11 al 13 luglio a Strasburgo.

Sarà quindi l'Eurocamera nel suo complesso a decidere se bloccare per sempre la proposta di legge. 
Prima di luglio, i gruppi che hanno sostenuto la necessità di far avanzare il dossier, Verdi, S&D, Sinistra, parti dei liberali di Renew, cercheranno comunque di riportare al tavolo del negoziato i Popolari: lo stallo, infatti, è stato determinato dalla mossa del PPE che si è alleato con la destra di ECR contraria alle norme della transizione verde.

"Quale sia il risultato oggi - ha detto il relatore Cesar Luena, S&D Spagna, prima del voto sul testo finale - andiamo verso un lavoro di negoziato per la plenaria e faccio appello in particolare al PPE: tornate al tavolo del Green Deal, tornate al consenso scientifico e sociale".

Jutta Paulus, eurodeputata dei Verdi tedeschi, teme per gli obiettivi ambientali dell'UE, come spiega a Euronews: "Penso che il Green Deal sia in pericolo. Non raggiungeremo gli obiettivi dell'agricoltura sostenibile né quelli climatici. Perché circa il 10% della riduzione delle emissioni prevista dalla legge sul clima dovrebbe provenire da ecosistemi che assorbono CO2. Se non li proteggiamo e li rafforziamo, non raggiungeremo i nostri obiettivi climatici".

La verde Monica Frassoni twitta: "La legge sul ripristino della natura respinta in Envi PE per 44 voti contro 44. La destra all’attacco del green deal e per inchiodare l’Europa a modelli economici perdenti e inquinanti ha marcato un punto. La battaglia passa in plenaria. Ma è evidente che ci dobbiamo svegliare".

È la prima volta che la Commissione Ambiente del Parlamento europeo respinge una norma del Green Deal, il pacchetto di misure pensato per raggiungere la neutralità climatica nell'Unione entro il 2050. In precedenza altre due commissioni competenti, Agricoltura e Pesca, avevano bocciato il testo.

Felice la destra italiana, da sempre "contro gli estremismi ambientalisti promossi da questa UE"

Grande l'esultanza da parte degli esponenti politici italiani della maggioranza di Governo. Il nostro Ministro dell'Ambiente, infatti, al Consiglio UE sull’Ambiente del 20 giugno 2023 a Lussemburgo, si era espresso contro la proposta di Regolamento UE sul ripristino della natura.
"Il voto della Commissione Ambiente afferma in una nota il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto - conferma che le riserve espresse dall’Italia erano fondate e condivise. Siamo stati tra i pochi Paesi, in sede di Consiglio UE, a votare contro il testo ritenendolo inadeguato e per molti versi inattuabile". 

"Dopo la bocciatura nelle commissioni Agricoltura e Pesca e il primo passo falso in commissione Ambiente, oggi nuova sconfitta per la legge sul ripristino della natura, un provvedimento ideologico, sbagliato nel merito e nel metodo, incoerente nei suoi contenuti. La Lega è stata la prima a opporsi agli estremismi ambientalisti promossi da questa UE, con Timmermans in testa, che vorrebbe sacrificare interi settori produttivi, aziende, lavoratori e famiglie, sull’altare dell’ideologia green: bene che anche altre forze politiche, a cominciare dai Popolari, si siano resi conto di quanto la proposta fosse dannosa per agricoltori e pescatori", scrivono in una nota le europarlamentari della Lega Rosanna Conte, Gianna Gancia, Maria Veronica Rossi.

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