"Più impresa": agevolazioni per giovani agricoltori

ISMEA finanzia lo sviluppo di aziende "giovani" estendendo a tutta Italia le facilitazioni previste al Sud

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03

Maggio
2021

ll Ministro Stefano Patuanelli e ISMEA hanno presentato la nuova misura denominata "Più impresa" che finanzia su tutto il territorio nazionale le operazioni di subentro e di sviluppo di aziende a conduzione giovanile, attraverso mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto.
Grazie alle novità presenti nel Decreto Semplificazioni sarà possibile anche per i giovani imprenditori agricoli del Centro e del Nord Italia, affiancare al mutuo a tasso zero il contributo a fondo perduto per finanziare l'ampliamento di un'azienda esistente oppure avviare un progetto di start up nel quadro di un'operazione di ricambio generazionale.

Il mix delle due agevolazioni, previsto in precedenza solamente nel Mezzogiorno grazie al Decreto Resto al sud è stato infatti esteso all'intero territorio nazionale.

La misura "Più impresa" finanzia investimenti fino a 1.500.000 € per lo sviluppo o il consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili e in un mutuo a tasso zero per la restante parte, nei limiti del 60% dell'investimento. La durata massima è stabilita in 15 anni con un periodo di preammortamento di massimo 30 mesi.
Destinatari dell'intervento sono le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, amministrate e condotte e da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti.

"Più impresa" è uno strumento dedicato al sostegno dell'innovazione e offre un'opportunità professionale alle nuove generazioni che intendono ridare valore alla terra. "I giovani - afferma Patuanelli - sono il punto di contatto di tutte le politiche che il MiPAAF porta avanti, a partire dalla transizione ecologica e digitale, e devono rientrare a pieno titolo negli strumenti a sostegno dello sviluppo agricolo dei territori. Territori che devono giovarsi di un'agricoltura sostenibile in termini ambientali e sociali. È un ulteriore passo verso l'Agricoltura 5.0 che il Ministero ha intenzione di agevolare attraverso l'innovazione digitale e le pratiche agroindustriali ecocompatibili".

In attesa della prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, da venerdì 30 aprile è attivo il nuovo portale per la presentazione delle domande che verranno istruite in base all'ordine di arrivo. 
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata.


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