Peroni trasforma la coltura dell'orzo con la tecnologia

Peroni trasforma la coltura dell'orzo con la tecnologia

Il campus di Birra Peroni e CREA, grazie ai sistemi DSS utilizzati dai 1.500 agricoltori, ha evitato l'emissione di 6.000 tonnellate di CO2

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Giugno
2023

A cura della Redazione F&T

Campus Peroni, il centro di eccellenza frutto della collaborazione tra Birra Peroni e il CREA, con l'avvicinarsi dell’inizio della raccolta dell’orzo 2023 ha riunito i suoi partner della filiera agricola, le università e le innovative startup, per fare il punto sullo stato di salute del settore, sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e l’adeguamento del sistema in termini di sostenibilità e resilienza. L’appuntamento ha visto la partecipazione di Vittorio Sambucci, VicePresidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio, Giuseppe Piacentino, Responsabile marketing commerciale di Hort@, Giacomo Luddeni, B2B Execution Manager di xFarm Technologies e Virgilio Maretto, CEO di pOsti.
Per l’occasione Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, Programmazione economica, Politiche agricole, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio ha dichiarato: "Il modello di Birra Peroni e la sua la collaborazione integrata all’interno di Campus Peroni con università, startup e gli oltre 1.500 agricoltori che fanno parte della sua filiera è sicuramente un esempio virtuoso, non solo per la nostra Regione ma per tutto il Paese. So che le istituzioni in questo percorso giocano un ruolo importante e quindi continueremo a dialogare con tutti gli attori per supportare le ricerca e favorire risorse e opportunità in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile della filiera agricola, alla tutela della biodiversità, alla resilienza e alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico".

L'importanza delle tecnologie

"Mai come quest’anno abbiamo una situazione che dimostra la portata delle sfide che la filiera brassicola deve affrontare e - ha dichiarato Federico Sannella, Coordinatore di Campus Peroni - davanti a fenomeni estremi sempre più frequenti non si può non ragionare su azioni che possano rendere tutta l’agricoltura più resiliente, oltre che più sostenibile. Con Campus Peroni, grazie alla collaborazione con tutti i nostri partner, da anni lavoriamo in questo senso e abbiamo visto come la conciliazione di ricerca scientifica e tecnologia, ad esempio con l’introduzione di strumenti innovativi come il DSS, possa fare la differenza".

I sistemi DSS - Decision Support System sono letteralmente dei sistemi di supporto alle decisioni agronomiche che raccolgono e organizzano una serie di dati da numerose fonti, tra cui anche sensori disposti direttamente sui campi. L’elaborazione di questi dati fornisce un supporto importante agli agricoltori attraverso informazioni chiave utili sia a monitorare eventuali avversità e affrontarle sia a prendere una serie di decisioni quotidiane come l’utilizzo di acqua o l’impiego di fertilizzanti. In tal modo, si contribuisce alla minimizzazione delle risorse impiegate, anche agevolando un’ottimizzazione dei costi per gli agricoltori stessi.
Dai primi dati raccolti, per il campione di agricoltori già aderenti al programma si stimano oltre 6,000 tonnellate di CO2 evitate nel periodo 2015-2022 rispetto ai dati di riferimento. In tale contesto, Campus Peroni continuerà a ricercare soluzioni per favorire programmi di ricerca e sviluppo utili a favorire il miglioramento continuo e l’estensione di tali strumenti, facilitando l’automazione dei flussi dati di sostenibilità in blockchain e sviluppando analisi di Valutazione del Ciclo di Vita - Life Cycle Assessment, proponendo un paradigma di partenariato e impegno condiviso per supportare la filiera lungo tali percorsi di transizione.

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