Per Felicetti il primo Bilancio di sostenibilità

Per Felicetti il primo Bilancio di sostenibilità

Il pastificio trentino punta sul rispetto dell’ambiente e sull’integrazione con il territorio

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Dicembre
2023

A cura della Redazione F&T

Il Pastificio Felicetti della Val di Fiemme ha pubblicato il primo Bilancio di sostenibilità. Questi i dati salienti:

  • 100% della semola di grano duro di origine italiana
  • 20% di energia autoprodotta e un nuovo stabilimento improntato alla sostenibilità energetica
  • -10% intensità energetica e -6% intensità emissiva nel 2022, a fronte di un aumento della produzione del 29%
  • 70 tonnellate di CO2 risparmiate grazie al pack in carta monomateriale riciclabile
  • In avvio il conferimento dei residui dell’impasto al biodigestore di Predazzo per la produzione di biogas e biodigestato.

Un territorio unico

Il Pastificio Felicetti ha scelto di mantenere la produzione in un ecosistema ambientale unico, la Val di Fiemme, presto divenuto un elemento distintivo da proteggere. Il report parte da qui e raccoglie, per la prima volta, tutti i numeri aziendali: dalla scelta delle materie prime all’impegno nel biologico, dall’utilizzo di fonti rinnovabili al nuovo pack progettato per ridurre l’impatto ambientale, dalle iniziative per la promozione del benessere al sostegno allo sport.
"Il profondo rispetto per il territorio dove operiamo - racconta Riccardo Felicetti, AD del Pastificio - nasce insieme all’azienda, quando nel 1908 il mio bisnonno Valentino decise di trasformare la durezza della montagna in un’opportunità, cominciando a produrre pasta con acqua di sorgente e aria d’alta quota. La nostra consapevolezza circa l’importanza di preservare l’ambiente e la comunità di cui siamo parte affonda le radici in quella scelta. Era tempo però che Felicetti si aprisse all’esterno, raccontando i propri sforzi con parametri misurabili e confrontabili".

Le materie prime e l’impegno per il biologico

Il 100% della semola di grano duro impiegata per il marchio Felicetti da scaffale è di origine italiana, ad eccezione delle linee Khorasan Kamut®. Da quasi trent’anni il biologico rappresenta uno dei metodi di lavoro privilegiati, condiviso con una filiera che pratica l’esclusione dei fertilizzanti chimici e l’uso responsabile di terreni e risorse, per contrastare il depauperamento dell’ambiente. Il Pastificio è certificato CCPB Srl (Consorzio per il controllo dei prodotti biologici).
L’origine della materia prima e la qualità del prodotto sono assicurate da accordi di filiera e da protocolli di assicurazione qualità che interessano tutte le fasi della produzione alimentano rigide procedure di autocontrollo, anche in relazione alle certificazioni ottenute e continuamente rinnovate (BRCGS e IFS).

Consumi energetici e carbon footprint

La riduzione degli impatti sull’ambiente rappresenta per Felicetti un obiettivo prioritario. Nel 2022, a fronte di un incremento della produzione del 29%, Felicetti è riuscita a ridurre del 10% la propria intensità energetica (da 4,1 nel 2021 a 3,7 nel 2022 – GJ/ton. di pasta prodotta) e del 6% la propria intensità emissiva (0,18 nel 2021 vs. 0,17 nel 2022 – tCO2/ton. di pasta).
Complessivamente il Pastificio utilizza una quota di energia autoprodotta pari al 20%. Da menzionare in questo senso il nuovo stabilimento di Molina alimentato da un impianto di trigenerazione progettato per coprirne l’intero fabbisogno, anche in caso di futuro potenziamento della capacità produttiva.

Gestione dei rifiuti e imballaggi

100% è la quota di rifiuti non pericolosi avviati da Felicetti a recupero negli ultimi due anni.
Per quanto attiene il packaging, l’azienda ha progettato un nuovo incarto monomateriale interamente riciclabile, realizzato in carta di cellulosa certificata Pefc proveniente da foreste gestite responsabilmente. Un’analisi LCA commissionata all’Università di Trento ha evidenziato che il pacchetto di carta riduce in maniera consistente gli impatti ambientali per le due fondamentali categorie di indicatori: -30% potenziale di riscaldamento globale (GWP), -55% esaurimento di risorse abiotiche fossili.
Nel 2022 il Pastificio ha raggiunto il 25% di pasta confezionata in carta sul totale della produzione, con un risparmio di 70 tonnellate di CO2 immessa nell’ambiente. Obiettivi per il futuro: superare il 50% dei pack in carta e continuare a ricercare materiali innovativi, stabili e performanti che possano essere smaltiti direttamente nell’organico.

Va in direzione della circolarità l’accordo per la cessione a titolo gratuito dei residui dell’impasto al biodigestore di Predazzo per la produzione di biogas destinato al teleriscaldamento e di biodigestato per la concimazione dei campi.

Le persone, la comunità

Il legame con la comunità si è espresso non solo attraverso iniziative benefiche (sono oltre 18.000 i kg di pasta donati ad associazioni umanitarie nel corso degli ultimi tre anni), ma anche nell’impegno continuo per la promozione di una corretta nutrizione e per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano, in partnership con l’associazione Ambasciatori del Gusto, con la Scuola di Alta formazione Gastronomica In Cibum e con la Fondazione Gualtiero Marchesi.
L'azienda sottolinea anche la collaborazione con gli chef ambassador Norbert Niederkofler (3 stelle Michelin) e Alessandro Gilmozzi (1 stella Michelin) per la promozione di una cucina che rispetti l’ambiente e gli ecosistemi, fondata sulla riscoperta del locale, sulla tutela della biodiversità, sulla diffusione di prodotti biologici e a km 0 e sul vivere lento seguendo la stagionalità.

Felicetti per lo sport

La passione per lo sport professionale, ludico-amatoriale, di condivisione o in solitaria fa parte di Felicetti, che da anni sponsorizza diverse discipline, dallo sci al basket, dal biathlon al tennis. Con il team di atleti "Passione per i primi", l’azienda trentina ha unito il proprio nome a quello di tanti atleti: Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel (biathlon), Omar Visintin e Mirko Felicetti (snowboard), Nadia Battocletti (mezzofondo), Melania Delai (tennis), Alessandro Pittin (combinata nordica), Gianluca Pozzatti (triathlon) e Simone Daprá (sci di fondo).
Il Pastificio è sponsor della squadra Aquila Basket di Trento e sponsor tecnico della Marcialonga, la competizione di sci di fondo su grandi distanze, e ha di recente siglato una partnership biennale con Fidal, Federazione italiana di atletica leggera.

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