Passa in Europarlamento la legge sul ripristino della natura

Passa in Europarlamento la legge sul ripristino della natura

336 voti favorevoli, 300 contrari, 13 astenuti. Bocciata la richiesta di rigetto del PPE e della destra alla quale si era accodata l'Italia

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Luglio
2023

di Valentina Oldani

Un altro tassello è andato al posto giusto: il 12 luglio 2023, il Parlamento Europeo approva il Nature Restoration Law, la proposta di Regolamento mirata al recupero della biodiversità e delle aree naturali gravemente compromesse, pilastro della Strategia UE per la Biodiversità 2030.

L’obiettivo del testo è quello di dare attuazione agli impegni che l’UE ha preso: ripristinare almeno il 20% degli habitat naturali degradati entro il 2030, e il 100% entro 2050. Si tratta di obiettivi giuridicamente vincolanti che comprendono, tra gli altri, la rinaturalizzazione, il reimpianto di alberi, il rinverdimento delle città, la bonifica dall’inquinamento.
Alla biodiversità e al ripristino sono destinati circa 100 miliardi di euro nell’ambito del quadro finanziario pluriennale. La Commissione stima che i benefici economici del ripristino di torbiere, paludi, foreste, brughiere e sottobosco, prati, fiumi, laghi, habitat marini e alluvionali e zone umide costiere siano otto volte superiori ai costi.

Dunque, i voti a favore del Nature Restoration Law sono stati 336.
300 i contrari e 13 gli astenuti.
La mozione per respingere in toto la proposta della Commissione non è stata approvata: 312 voti a favore, 324 contrari e 12 astensioni.
Contro il Nature Restoration Law erano schierati il PPE di Manfred Weber (di cui fa parte Forza Italia), i conservatori dell’ECR (gruppo di Fratelli d'Italia), l’estrema destra di Identità e Democrazia (Lega), più il 30% dei liberali di Renew Europe. A favore c’erano i socialisti di S&D (Pd), il 70% dei liberali, i Verdi, la Sinistra e il M5S.

La base del testo votato dall'Eurocamera, con l'approvazione di diversi emendamenti presentati da Renew, si avvicina ora all'accordo di giugno del Consiglio UE sull'Ambiente.
I deputati sottolineano che il ripristino degli ecosistemi è fondamentale per combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità e riduce i rischi per la sicurezza alimentare. Inoltre, evidenziano che la proposta di legge non impone la creazione di nuove aree protette nell'UE né blocca la costruzione di nuove infrastrutture per l'energia rinnovabile: è stato approvato un nuovo articolo che sottolinea come tali impianti siano in larga misura di interesse pubblico.
Il via libera del Parlamento, accolto da un lungo applauso dei gruppi favorevoli, rinvia la proposta di Regolamento in Commissione Ambiente: si tratta di un passaggio formale che definisce la posizione negoziale dell'Eurocamera in vista dei triloghi sul testo con Consiglio e Commissione. Il testo finale della legge, infatti, sarà concordato dopo i negoziati tra i rappresentanti del Parlamento europeo, dei governi nazionali e della Commissione europea.

Obiettivi per il 2030 e risorse economiche

Il Parlamento sottolinea che la nuova legge deve contribuire al conseguimento degli impegni internazionali dell'UE, in particolare quelli indicati nel quadro globale sulla biodiversità delle Nazioni Unite di Kunming-Montreal. I deputati sostengono la proposta della Commissione di attuare, entro il 2030, misure di ripristino della natura coinvolgenti almeno il 20% di tutte le aree terrestri e marine dell'UE.
Il Parlamento propone che la normativa si applichi solo una volta che la Commissione avrà fornito dati sulle condizioni necessarie per garantire la sicurezza alimentare a lungo termine e dopo che i Paesi dell'UE avranno quantificato le aeree da ripristinare per raggiungere gli obiettivi per ogni tipo di habitat. Il Parlamento vuole anche introdurre la possibilità di rinviare gli obiettivi di ripristino in caso di conseguenze socio-economiche eccezionali.
Entro 12 mesi dall'entrata in vigore del Regolamento, la Commissione dovrà valutare l'eventuale divario tra le esigenze finanziarie del ripristino e i finanziamenti UE disponibili e studiare soluzioni per colmare tale divario, in particolare attraverso un apposito strumento UE.

I commenti

"La legge sul ripristino della natura, il primo grande atto legislativo degli ultimi 30 anni per proteggere la biodiversità nell'UE, ha resistito alla forte opposizione dei parlamentari conservatori e di destra, sostenuti dalle lobby dell'agricoltura industriale". Così Greenpeace dopo l'approvazione dell'Europarlamento.
"La natura europea è in uno stato disastroso, ma questo voto dimostra che c'è ancora speranza di ripristinare ciò che è rimasto. Mentre un'altra ondata di calore senza precedenti attanaglia l'Europa - dichiara Špela Bandelj, Biodiversity Project Manager di Greenpeace CEE -  è chiaro che per sopravvivere al collasso climatico e garantire l'approvvigionamento alimentare dovremo avere la natura dalla nostra parte. Finora i governi e l'UE non sono stati in grado di provvedere. La legge sul ripristino della natura sarà un punto di riferimento per giudicare le azioni concrete che saranno messe in campo".
Nel 2021, l'Agenzia europea dell'ambiente aveva rilevato che l'81% degli ecosistemi UE è in cattive condizioni.

Il relatore all'Europarlamento César Luena (S&D, ES) ha dichiarato: "La legge sul ripristino della natura è un elemento essenziale del Green Deal europeo e segue le raccomandazioni e i pareri scientifici che sottolineano la necessita di ripristinare gli ecosistemi europei. Gli agricoltori e i pescatori ne beneficeranno e verrà garantita una terra abitabile alle generazioni future. La posizione adottata oggi invia un messaggio chiaro. Ora dobbiamo continuare a lavorare bene, difendere la nostra posizione durante i negoziati con i Paesi UE e raggiungere un accordo prima della fine del mandato di questo Parlamento per approvare il primo regolamento sul ripristino della natura nella storia dell'UE."

"È stato un testa a testa ma cosi è la democrazia. il Parlamento - ha commentato il vicepresidente della Commissione UE, Frans Timmermans - ha un posizione negoziale, ora torniamo a negoziare e andiamo avanti a convincere anche chi non è ancora convito".

"La nostra battaglia continua, senza natura non c'è futuro: è scandaloso che si debba lottare per le briciole, questi problemi non dovrebbero neanche esistere": così Greta Thunberg ai cronisti all'uscita dell'Aula dell'Eurocamera dopo il voto favorevole alla legge sulla natura.

Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, afferma: "Oggi, a Strasburgo, abbiamo assistito a un'importante vittoria per il nostro futuro: la legge per il ripristino della natura, un progetto audace mirato a recuperare aree naturali gravemente compromesse, è stata approvata nonostante i tentativi della destra italiana ed europea, Partito popolare europeo compreso, di soffocarla. Questi gruppi, con la loro visione politica ristretta, hanno condotto una pericolosa campagna di disinformazione, cercando di dipingere le politiche ecologiste dell'UE come il nemico principale dell'economia, trascurando il fatto che il costo della crisi climatica è già ora insostenibile e gravemente drammatico. Quella di oggi è una grande vittoria in nome delle generazioni presenti e future".

"Per la prima volta - spiega Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu - avremo una legge con una funzione non solo protettiva, come avviene per le preziose direttive Uccelli e Habitat, ma proattiva, il cui principio è che proteggere la natura esistente è fondamentale ma non basta più: bisogna ripristinare quella perduta. Questo aiuterà a fermare il declino della biodiversità, ad affrontare la questione climatica così come ad avere un territorio più sicuro, città più verdi e accoglienti, servizi ecosistemici di maggiore qualità. Nonostante questi straordinari benefici, l’Europarlamento ha dovuto superare un’opposizione anacronistica e scorretta, di una parte della politica e di alcune lobby contrarie ad ogni vera agenda ambientale, che ha usato argomenti fasulli e talvolta linguaggi inopportuni per fermare la legge. Il successo dell’approvazione lo si deve alla determinazione della Commissione europea e di una parte consistente delle forze politiche dell’Europarlamento ma anche alla mobilitazione civica senza precedenti che ha supportato la legge".

Photo by ROverhate

RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC


Condividi su: