Packaging sostenibile: scelte le sei start up per innovare il settore

Packaging sostenibile: scelte le sei start up per innovare il settore

Dai rivestimenti edibili alle soluzioni di biopreservazione per estendere la shelf life, ecco i progetti vincitori della Call4Startup

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

08

Aprile
2024

A cura della Redazione F&T

La challenge per il packaging alimentare innovativo e sostenibile lanciata lo scorso dicembre da Italia del Gusto, consorzio privato di imprese operanti nel settore alimentare e vinicolo italiano, e Eatable Adventures, tra i principali acceleratori foodtech su scala globale è giunta al momento topico.

L’iniziativa, sostenuta da Amica Chips, Auricchio, PanPiuma, Parmalat, Ponti, Rovagnati, Urbani Tartufi e Valsoia ha visto la selezione di sei startup, di cui quattro italiane, una bulgara e una israeliana, che avranno l’opportunità di collaborare con aziende alimentari nazionali e testare le loro soluzioni in scenari reali, oltre ad accedere a un ecosistema collaborativo e a un network di esperti a livello internazionale.
Le tre aree strategiche della challenge erano: Riciclare e ridurre, Materiali alternativi e innovativi, Processi sempre più efficienti.

Da imballaggi industriali creati con materiali alternativi, a nuove proposte per migliorare i processi produttivi fino a tecnologie in grado di prolungare la shelf life dei prodotti: sono sei le soluzioni scelte che supporteranno sempre più le imprese nella riduzione della plastica monouso e di materiali non riciclabili e favoriranno, al contempo, la transizione verso un’industria alimentare più consapevole.

Conservare: Nicefiller e il Cronogard

Nicefiller, realtá italiana per la categoria materiali innovativi, propone Cronogard una tecnologia che utilizza specifiche molecole inserite nel packaging, tramite scambi di ioni in grado di proteggere e mantenere freschi gli alimenti più a lungo, riducendo gli sprechi. La soluzione offre una barriera protettiva e antibatterica all'interno delle confezioni, rallentando la formazione degli agenti responsabili del deterioramento organolettico e visivo.

Ottimizzare i processi: FOODOC®

Sempre dall’Italia arriva FOODOC® che propone una soluzione software modulare in grado di ottimizzare il processo di etichettatura multilingua. Centralizzare la gestione, snellire le operazioni e ridurre i costi operativi: queste le parole chiave di una vera e propria rivoluzione B2B pronta a cambiare le regole per produttori e consulenti.

Ecosostenibilità: Alter Eco Pulp e il Fiber Molding

Per la categoria Riciclo e Riutilizzo spicca l’innovativa italiana Alter Eco Pulp – Società Benefit -, che ha introdotto la tecnologia del “Fiber Molding cellulosico”. Si tratta di un processo innovativo che utilizza fibre naturali di cellulosa provenienti da piante annuali e da prodotti secondari agricoli, come nel caso del bambù o degli scarti della lavorazione della canna da zucchero, per la creazione di prodotti monouso e packaging ecosostenibili.

Verso un futuro plastic free: IUV e le alternative ecologiche

Il quarto progetto italiano, IUV, ricerca e sviluppa soluzioni di confezionamento plastic free e rivestimenti edibili per prodotti alimentari freschi attraverso "Naturameri": piccole molecole naturali non modificate chimicamente presenti nelle alghe, nelle piante e persino negli scarti alimentari. La loro offerta comprende laminati a base vegetale, che rappresentano un'alternativa ecologica alla plastica monouso, una soluzione protettiva liquida "Scelli", per preservare la freschezza e per estendere la durata degli alimenti, ed etichette a base di ingredienti vegetali 100% naturali, incentivando una visione sempre più eco-friendly del packaging alimentare.

Biopreservare: LiVA e le soluzioni intelligenti

LiVA, la startup israeliana al femminile, è specializzata nello sviluppo di soluzioni intelligenti di biopreservazione e biocontrollo finalizzate a estendere la shelf life di alimenti e delle colture, riducendo gli sprechi e promuovendo una produzione più sostenibile. Le miscele di nutrienti prebiotici create da LiVA favoriscono la crescita di batteri funzionali senza ricorrere a colture vive, imitando l’azione benefica sull’ecosistema microbico ed assicurando una protezione completa.

Alternative alla plastica: Lam’on e i Laminati Biodegradabili

La startup bulgara Lam’on, per la categoria materiali innovativi, propone materiali alternativi per ridurre l’uso di plastica. Grazie allo sviluppo e produzione di laminati a base biologica, riciclabili insieme a carta e cartone, e di fogli trasparenti compostabili, le soluzioni innovative di questa startup si propongono come alternative sostenibili ai prodotti in plastica derivati dal petrolio, comunemente utilizzati nelle industrie della stampa e dell'imballaggio.

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