Packaging: nuove regole UE per ridurre, riutilizzare e riciclare

Packaging: nuove regole UE per ridurre, riutilizzare e riciclare

La Commissione Ambiente adotta la proposta di compromesso sugli imballaggi che riguarda anche l'uso della plastica e i "forever chemicals"

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24

Ottobre
2023

A cura della Redazione F&T

Gli eurodeputati della Commissione per l'Ambiente hanno appena adottato la posizione di compromesso sulla proposta di Regolamento che stabilisce i requisiti per l'intero ciclo di vita dell'imballaggio, dalle materie prime allo smaltimento finale, con 56 voti a favore, 23 contrari e 5 astensioni.
Il piano è volto a garantire che tutti gli imballaggi siano riutilizzabili o riciclabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030, mirando a ridurre i rifiuti di imballaggio del 5% rispetto ai livelli del 2018 entro la fine di questo decennio e del 15% entro la fine del 2040.
Gli emendamenti alternativi firmati da PPE ed ECR, che avrebbero cancellato i target di riuso e ricarica e annullato i divieti per gli imballaggi monouso, non sono passati.
I deputati vogliono che sia vietata la vendita di borse di plastica molto leggere (sotto i 15 micron), a meno che non siano necessarie per motivi igienici, o fornite come imballaggio primario per alimenti sfusi per aiutare a prevenire gli sprechi alimentari.
Le bottiglie di vino vengono esentate dalle norme sugli imballaggi (che prevedevano la standardizzazione delle bottiglie e la riduzione del loro peso), norme invece confermate per l’ortofrutta con il limite ora fissato a 1 kg che rischia di avere ripercussioni su insalata in busta, cestini di fragole, confezioni di pomodorini e arance in rete di peso inferiore al limite.

Oltre agli obiettivi generali di riduzione degli imballaggi proposti nel Regolamento, i deputati vogliono fissare obiettivi specifici di riduzione dei rifiuti per gli imballaggi in plastica: 10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040. La parte in plastica dell’imballaggio dovrebbe contenere percentuali minime di contenuto riciclato a seconda del tipo di imballaggio, con obiettivi specifici fissati per il 2030 e il 2040.

Entro la fine del 2025, la Commissione dovrebbe valutare la possibilità di proporre obiettivi e criteri di sostenibilità per la plastica di origine biologica.

Incoraggiare il riutilizzo e la ricarica per i consumatori

La proposta fa una distinzione e chiarisce i requisiti relativi agli imballaggi da riutilizzare o ricaricare. Gli imballaggi riutilizzabili dovrebbero soddisfare una serie di criteri, compreso un numero minimo di volte in cui possono essere riutilizzati, da definire in una fase successiva.
I distributori di cibo da asporto dovrebbero offrire ai consumatori la possibilità di portare il proprio contenitore.

Bandire i forever chemicals negli imballaggi alimentari

I deputati vogliono vietare l'uso delle cosiddette "sostanze chimiche per sempre", i PFAS, aggiunte intenzionalmente, e del bisfenolo A negli imballaggi a contatto con gli alimenti. Queste sostanze sono ampiamente utilizzate per rendere ignifughi o impermeabilizzare gli imballaggi, in particolare gli imballaggi alimentari in carta e cartone, e sono state associate a una serie di effetti nocivi sulla salute, come le patologie tumorali.
Ricordiamo che l'ECHA ha recentemente proposto il divieto di produzione, utilizzo e importazione di PFAS nell'Unione per abbattere i rilasci di tali sostanze dannosissime nell’ambiente.

Altre misure proposte dalla Commissione Ambiente

Nella posizione di compromesso, i deputati hanno anche inserito e approvato:

  • maggiori requisiti affinché tutti gli imballaggi nell’UE siano considerati riciclabili, con la Commissione incaricata di adottare criteri per definire gli imballaggi "progettati per il riciclaggio" e "riciclabili su scala"
  • che i Paesi dell’UE garantiscano che il 90% dei materiali contenuti negli imballaggi (plastica, legno, metalli ferrosi, alluminio, vetro, carta e cartone) venga raccolto separatamente entro il 2029
  • che i fornitori di servizi online sono vincolati agli stessi obblighi di responsabilità dei produttori.

L’intera Camera voterà sul suo mandato negoziale durante la seconda sessione plenaria di novembre 2023.

Scenario

Nel 2018 l’imballaggio ha generato nell’UE un fatturato di 355 miliardi di euro. Si tratta inoltre di una fonte di rifiuti in costante aumento: il totale dell’UE è passato da 66 milioni di tonnellate nel 2009 a 84 milioni di tonnellate nel 2021.
Nel 2021, ogni europeo ha generato 188,7 kg di rifiuti di imballaggio all’anno, una cifra destinata ad aumentare a 209 kg nel 2030 senza misure aggiuntive.

Proposal for a Regulation of the EP and of the Council on packaging and packaging waste, amending Regulation (EU) 2019/1020 and Directive (EU) 2019/904, and repealing Directive 94/62/EC - COMPROMISE AMENDMENTS →

Foto: multimedia.europarl.europa.eu

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