One Health: IZS Teramo designato Centro di Riferimento per la FAO

One Health: IZS Teramo designato Centro di Riferimento per la FAO

Dovrà fornire "consulenza tecnico-scientifica, specifica e indipendente" alla FAO nelle attività di sostegno allo sviluppo dei Paesi membri

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26

Aprile
2024

A cura della Redazione F&T

L’IZS dell’Abruzzo e del Molise è stato designato Centro di Riferimento One Health per l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).
"Ho il piacere di comunicarvi che l’IZS di Teramo è stato designato FAO Reference Center for One Health": Maria Helena Semedo, Deputy Director-General della FAO ha ufficialmente motivato la la designazione dopo una "attenta valutazione del mandato, delle principali attività e delle competenze" dell'Istituto Zooprofilattico, valutato anche "il raggiungimento del prestigio scientifico, tecnico e politico e l’impegno profuso per rafforzare lo sviluppo delle capacità nelle aree rilevanti per la FAO". A finalizzare la designazione ha giocato un ruolo anche la pregressa esperienza di collaborazione con l'Organizzazione.

"La FAO ci riconosce anche come polo di eccellenza internazionale per la ricerca e la tutela della salute in termini olistici. Da sempre - commenta il Direttore Generale dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise, Nicola D’Alterio - lavoriamo seguendo l’approccio One Health con l’obiettivo di raggiungere la salute globale e una attenzione particolare alle popolazioni più vulnerabili che vivono nei Paesi in via di sviluppo, dove è strettissima la relazione tra la salute delle persone, la salute dei loro animali e l’ambiente in cui vivono, con tutto ciò che ne consegue".

I compiti del nuovo Centro di Referenza

Si tratterà in primo luogo di fornire "consulenza tecnico-scientifica, specifica e indipendente" alla FAO nelle attività di sostegno allo sviluppo dei Paesi membri dell’Organizzazione.
L’IZS di Teramo dovrà:

  • fornire servizi diagnostici su focolai sospetti e confermati di agenti patogeni di zoonosi emergenti
  • fare formazione e consulenza per lo sviluppo delle capacità dei laboratori nazionali veterinari dei Paesi membri della FAO
  • sviluppare e rafforzare il sistema di sorveglianza per monitorare l’antimicrobico resistenza in relazione all’interfaccia umana, animale e ambientale
  • eseguire la caratterizzazione molecolare dei patogeni nelle acque reflue; rafforzare l’individuazione precoce e la caratterizzazione dei patogeni emergenti, utilizzando tecnologie come la Next Generation Sequencing
  • sostenere la FAO promuovendo la ricerca per lo sviluppo di vaccini veterinari di nuova generazione e la produzione di kit diagnostici e reagenti biologici
  • fornire supporto tecnico per lo sviluppo di modelli epidemiologici predittivi per il controllo di malattie come Rift Valley Fever, West Nile Disease, Dengue, Zika, ecc.

Fonte: anmvioggi.it
Immagine: freepik


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