Olio EVO e giovinezza mentale: uno studio vuole trovare il link

Olio EVO e giovinezza mentale: uno studio vuole trovare il link

Un ricercatore del CNR ha messo a fuoco l'effetto dell'idrossitirosolo sulle cellule staminali neuronali

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07

Luglio
2021

Studiare la "formula" perfetta per stimolare il cervello a rimanere giovane più a lungo possibile: è quello che si propone una ricerca del CNR che indaga la capacità dell'olio extravergine di oliva di rallentare l'invecchiamento cognitivo.
La ricerca è portata avanti dal dottor Giorgio D'Andrea dell'Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, supportato da Monini attraverso Fondazione Umberto Veronesi.

Lo studio, completamente italiano, è accreditato come l'unico al mondo a focalizzarsi sull'effetto dell'idrossitirosolo sulle cellule staminali neuronali e si trova attualmente in fase di test. L'idrossitirosolo - spiegano gli esperti - è fenolo dalle spiccate proprietà antiossidanti presente nell'olio extravergine di oliva assieme ad altre sostanze polifenoliche come l'oleocantale e ad altri elementi positivi per la salute come l'acido oleico, i grassi polinsaturi essenziali, la vitamina A e la vitamina E.

Lo studio, che vede impegnate anche l'Università della Tuscia e la LUMSA di Roma, è considerato "quanto mai strategico" in un Paese che continua a invecchiare con quasi un quarto della popolazione sopra i 65 anni.

"Gli antichi greci - ha commentato Giorgio D'Andrea - erano ben consapevoli delle molteplici proprietà benefiche dell'olio di oliva. Oggi il nostro compito è dimostrare queste ipotesi, studiando i meccanismi coinvolti, per confermare con maggiore certezza che non solo la Dieta Mediterranea, nel suo complesso, è protettiva contro le malattie legate all'invecchiamento, ma in particolare l'olio extravergine di oliva di per sé può svolgere un'azione attiva di tipo preventivo e nutraceutico".

Photo by Roberta Sorge


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