Legge europea sul clima, cosa deve fare l'Italia?

Legge europea sul clima, cosa deve fare l'Italia?

Italy for Climate: tagliare i consumi di energia dell’1.5% l'anno, -40% consumo di petrolio e gas, azzerare il carbone, raddoppiare le fonti rinnovabili

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28

Giugno
2021

Cosa deve fare l’Italia dopo l’approvazione della nuova legge europea sul clima? Il target di riduzione di gas serra è del 55% al 2030 e questo obiettivo va poi declinato a livello nazionale. Dunque, cosa significa questo impegno per l’Italia?

La nuova legge europea sul clima

Il punto di partenza è la nuova legge comunitaria, approvata il 24 giugno 2021 dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Questa istituisce un Regolamento che stabilisce i nuovi obiettivi climatici di medio e lungo periodo dell’Unione europea e cristallizza e rende vincolante a livello UE l’obiettivo di neutralità climatica al 2050. Dall’obiettivo di ridurre le emissioni scaturisce tutto il quadro di strategie e obiettivi in materia di clima ed energia del prossimo decennio.

"Il target, che si conferma di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli 1990 riguarda le emissioni nette, cioè al netto degli assorbimenti, e interne dell’UE. Ma questa ultima formulazione della legge europea stabilisce un limite esplicito al ricorso agli assorbimenti, che non potranno superare le 225 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Pertanto l’obiettivo di riduzione delle emissioni nette dovrà essere perseguito soprattutto grazie a ingenti riduzioni di emissioni alla fonte, da parte di tutti i settori dell’economia, per i quali l’UE invita ad individuare delle strategie settoriali ad hoc affinché la transizione verso la neutralità climatica avvenga in modo efficiente, anche dal punto di vista dei costi, ed equo". Si esprime così Italy for Climate (I4C), l’iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile sul clima, promossa da un gruppo di imprese e di associazioni particolarmente sensibili al tema del cambiamento climatico,

Cosa significa per l’Italia?

Ma cosa deve fare l’Italia dopo l’approvazione della legge sul clima? E cosa significa esattamente questa per l’Italia? Italy for Climate ha elaborato la prima roadmap per l’Italia compatibile con una riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 del 55% rispetto al 1990, in linea con quella che dovrebbe essere la riduzione media europea: "Significa arrivare, oramai in meno di un decennio, a 232 milioni di tonnellate di CO2eq dalle circa 380 stimate nel 2020 e su cui ha pesantemente inciso la pandemia - dice l’associazione -. Per raggiungere questo risultato bisognerà tagliare i consumi finali di energia ogni anno dell’1,5% e, cosa tutt’altro che facile, ridurre di almeno il 40% il consumo di petrolio e gas e quasi azzerare quello di carbone, raddoppiare le fonti rinnovabili elettriche, termiche e per i trasporti".
Questo si accompagna alla transizione verso un modello economico circolare e rigenerativo, all’accelerazione di ricerca e sviluppo.

Servono poi, prosegue I4C, strategie settoriali, che tengano conto delle caratteristiche di ogni settore economico. E quindi obiettivi, target e proposte di intervento differenziate per industria, commercio, agricoltura, trasporti, edifici residenziali.

"Da qui al 2030 - avverte Italy for Climate - questo vuol dire, ad esempio, ridurre il numero di automobili in circolazione di quasi 1 milione di veicoli ogni anno; moltiplicare per 4 il tasso di riqualificazione degli edifici arrivando a intervenire ogni anno su 50-60 milioni di metri quadrati di abitazioni residenziali, o ancora moltiplicare quasi per 10 la potenza installata ogni anno di rinnovabili elettriche, e arrivare a fine del decennio a riciclare almeno il 60% dei rifiuti urbani".

Fonte e credits: Help Consumatori


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