Le tecnologie innovative e le soluzioni al servizio del laboratorio microbiologico di Merck

Le tecnologie innovative e le soluzioni al servizio del laboratorio microbiologico di Merck

Terreni di coltura, metodi rapidi per patogeni e ceppi microbiologici di riferimento certificati

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17

Ottobre
2023

A cura di Verena Peggion, Field Marketing, Merck Life Science srl

In occasione del convegno "Le analisi microbiologiche di alimenti e ambienti produttivi: metodi rapidi per la ricerca di patogeni e alteranti" dello scorso 29 settembre, Merck ha proposto diverse soluzioni ideate per facilitare il lavoro di ricerca di patogeni nel laboratorio di analisi a partire dalla preparazione del campione, proseguendo con un metodo rapido di analisi e concludendo con l’opzione per la verifica dei metodi secondo ISO16140-3 utilizzando ceppi di riferimento certificati.

La prima parte della ricerca di patogeni in alimenti prevede il pre-arrcchimento o l’arricchimento del campione in un terreno di coltura idoneo in modo da far crescere il batterio che si ricerca a livello di rilevabilità del metodo diagnostico che si applica successivamente. Per questa fase sono state illustrate diverse opzioni: i terreni granulari da reidratare, generalmente molto apprezzati per la facilità di dissoluzione; le sacche di terreno pronte all’uso che facilitano l’operatività; e in particolare, è stato mostrato il nuovo sistema ReadyStream® che prepara e dispensa il terreno in modo automatico con il vantaggio di distribuire il terreno alla temperatura desiderata richiesta dalla metodica che poi si applica. Ciò evita il trasporto di pesi di sacche o bottiglie in laboratorio e, inoltre, evita l’uso di autoclave riducendo in modo significativo consumo di energia e acqua.

È stato poi introdotto il sistema Assurance® GDS per la rilevazione dei patogeni: un metodo Real-time PCR validato secondo ISO16140-2 e quindi completo di dati sulle caratteristiche prestazionali e facilmente accreditabile.
Il metodo si caratterizza per la fase di immunocattura che si sostituisce alla fase di estrazione del DNA.
La fase di immunocattura concentra le cellule del batterio target; eventuale DNA proveniente da cellule morte non si lega alle biglie evitando possibili falsi positivi; inoltre, batteri interferenti o potenziali inibenti della reazione PCR rimangono nel mezzo e permettono di evitare risultati indeterminati e da ripetere. L’immunocattura utilizza biglie con anticorpi adesi per il riconoscimento dei batteri target (Salmonella, Listeria monocytogenes, Listeria spp, E.coli O157:H7, STEC e Cronobacter).

Come illustrato in pratica nella sessione dimostrativa del Convegno, le biglie sono addizionate ad 1 mL di campione arricchito nel brodo specifico, e il batterio target, se presente, si attacca alle biglie con legame antigene-anticorpo.
Le biglie sono poi recuperate con la PickPen® per attrazione magnetica e vengono infine trasferite nel tubo di amplificazione e poi nel termociclatore in cui avviene la reazione PCR real time.
I risultati qualitativi di presenza o assenza del patogeno sono direttamente interpretati dal software di analisi.

Durante la giornata di studio, Merck ha anche presentato i ceppi batterici di riferimento certificati delle collezioni National Collection of Type Cultures (NCTC®) denominati Lenticule®  e della Colección Española de Cultivos Tipo (CECT®) denominati Vitroids™.
I dischi sono prodotti nel rispetto delle norme ISO 17034 e ISO/IEC 17025.
È stato presentata la modalità di utilizzo di tali ceppi come strumento utile per l’inoculo a titolo noto dei campioni durante la fase di implementazione e verifica delle matrici secondo il protocollo numero 3 della norma ISO16140-3.

Per maggiori informazioni:
merck 
verena.peggion@merckgroup.com
Telefono: 335-7801564

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