A cura di Verena Peggion - Regional Applications manager Merck Life Science
La partecipazione di Merck Life Science al convegno Metodi analitici rapidi: informazioni tempestive a beneficio di sicurezza alimentare e sostenibilità ha rappresentato un’occasione per mostrare come ricerca e innovazione possano semplificare il lavoro quotidiano dei laboratori di analisi e controllo qualità. L’intervento si è articolato in due momenti distinti: la presentazione sulla complessità dell’analisi degli STEC nella conferenza in plenaria, e la parte dimostrativa nell’area espositiva.
Escherichia coli produttori di shigatossine
Per quanto riguarda gli STEC (Escherichia coli produttori di shigatossine) è stata posta l’attenzione sulle difficoltà di questa analisi legata al fatto che tali microrganismi rappresentano un rischio sanitario di primaria importanza e la loro individuazione risulta particolarmente impegnativa. Per complicare l’argomento, non si ha grande supporto dalla normativa e dal metodo standard in continua evoluzione e revisione.
Gli STEC sono caratterizzati da una notevole variabilità genetica, che ne rende infatti difficile la rilevazione in modo semplice e lineare. Oltre alle criticità comuni a tutte le analisi dei patogeni, come la gestione dei falsi negativi o positivi, per gli STEC la principale difficoltà risiede nella fase di conferma, considerata il vero nodo critico del processo. In questo contesto, Merck ha presentato una soluzione validata AFNOR che rende questo percorso più semplice ed efficace.
Il metodo si basa su una fase di immunocattura mirata ai sette O-Gruppi più rilevanti, seguita da PCR real-time per la rilevazione dei geni di virulenza. Questo approccio permette di ottenere risultati rapidi, con tempi di arricchimento di sole 6 o 10 ore a seconda della matrice analizzata, e consente una conferma più immediata dei campioni positivi. Il vantaggio è concreto: ridurre il rischio di blocchi ingiustificati nella filiera alimentare.
I dati di validazione hanno evidenziato un’elevata sensibilità e performance ottimali del metodo.
Infine, il sistema risulta riconosciuto e accettato anche per le analisi di export verso gli Stati Uniti, essendo inserito nella lista dei metodi approvati USDA.

Terreni per l'arricchimento
Nella parte dimostrativa nell’area espositiva Merck ha presentato il ReadyStream® un sistema innovativo per la preparazione dei terreni di arricchimento: Acqua Peptonata Tamponata e Half Fraser. Il principio è semplice: le sacche leggere e compatte, contengono terreni disidratati GranuCult® sterilizzati a raggi gamma. Collegate al sistema, vengono reidratate con acqua filtrata sterile generando un concentrato 10×, che può essere erogato fino a 100 litri di terreno pronto all’uso. In soli 20 minuti, il laboratorio ottiene terreni conformi alle norme ISO, pronti per l’impiego, alla temperatura e concentrazione desiderate, con la semplice pressione di un pulsante.
I vantaggi sono concreti: nessuna necessità di autoclave o lavaggi di attrezzature, drastica riduzione di tempi operativi e consumi, meno rifiuti plastici e maggiore sicurezza per l’operatore. Una sacca da meno di 3 kg può sostituire 6 sacche da 5L o numerose bottiglie di terreno pronto all’uso, liberando spazio e semplificando la logistica. Il risultato è un flusso di lavoro più rapido, sostenibile e flessibile, che lascia ai laboratori più tempo e risorse da dedicare ad attività di maggior valore.
Merck Life Science continua a impegnarsi per offrire soluzioni innovative e supporto ai laboratori, contribuendo così a garantire la sicurezza alimentare.
Per informazioni
verena.peggion@merckgroup.com
Merck Life Science
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