La sostenibilità di Euro Company

La sostenibilità di Euro Company

La relazione indica cosa è stato realizzato nel 2019-2020, l’impatto su ambiente e società, gli impegni per il prossimo triennio

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Marzo
2021

Euro Company, azienda romagnola specializzata nella produzione di frutta secca e derivati, ha da poco presentato la seconda Relazione di Sostenibilità relativa al biennio 2019-2020 dove vengono spiegati alcuni degli aspetti più importanti sui quali l'azienda di Godo di Russi, Ravenna, ha investito negli ultimi anni. Proprio per misurare la sostenibilità, Euro Company si sta dotando dell’SDG Action Manager: una piattaforma gratuita realizzata da B Lab, in collaborazione con lo United Nations Global Compact, capace di fornire uno strumento di analisi sulle performance aziendali connesse alla sostenibilità, consentendo di fissare obiettivi di crescita e per valutare concretamente l’impatto che il modo di fare impresa ha sui punti fissati dall'Agenda ONU 2030. Le metriche utilizzate per l’assestment si basano sull’Impact Assessment di B Lab (usato per certificare le aziende B Corp), e i Sustainable Development Goals ONU.
Tornando alla Relazione di Sostenibilità, sono tre gli aspetti presi in considerazione da Euro Company:

  • energie rinnovabili
  • riduzione dei rifiuti 
  • sviluppo di un packaging rispettoso della bioetica.
Energia e rifiuti

L'energia elettrica utilizzata nello stabilmento Euro Company proviene al 100% da fonte eolica certificata.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, prendendo in considerazione il secondo semestre 2019 e il primo 2020, sono state ridotte di oltre il 28% le tonnellate di rifiuti da imballaggi misti rispetto all’anno precedente, nonostante l’azienda abbia aumentato i propri volumi. Le azioni intraprese hanno riguardato la diminuzione del peso del packaging del 10%: considerando che Euro Company produce oltre 150 milioni di confezioni all’anno, l'abbattimento non è trascurabile. Inoltre, nell’ultimo anno è stata avviata la progettazione di un packaging riciclabile e operato un cambio nel materiale di confezionamento. Il 90% del packaging attualmente utilizzato presenta l’etichetta FSC mix, attestante che la carta della confezione proviene esclusivamente da materiale di riciclo e recupero, mentre il restante 10% reca l’attestazione FSC recycled, che assicura che la carta all'interno del prodotto proviene da materiale riciclato e/o legno controllato.

Ancora in riferimento al packaging, l'azienda ha realizzato uno studio di Life Cycle Assessment, per valutarne l’impatto ambientale in tutte le fasi del suo ciclo, per valutare l’effetto, dal punto di vista ecologico, di diverse tipologie di packaging. Contestualmente allo studio, è stata avviata una prima fase di ecoprogettazione, che ha portato al test e alla modifica di venti differenti materiali, attualmente in fase di introduzione nel packaging. In base ai risultati relativi ai sei indicatori utilizzati nello studio LCA, Euro Company ha ridotto l’impatto ambientale fra il 4% e il 17% rispetto al packaging precedentemente utilizzato.

Mobilità condivisa e non solo

Euro Company ha sviluppato il progetto di mobilità sostenibile rivolto ai propri dipendenti Nuts4Green. Da gennaio a dicembre 2020 sono stati effettuati 1.001 viaggi in carpooling (nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, che in parte ha penalizzato i risultati del progetto), che certificano più di 23mila km percorsi in modo sostenibile pari a una riduzione di circa 1.575,63 kg di CO2 immessa nell’atmosfera e una riduzione di oltre 12.100 km grazie alla condivisione del viaggio.

Inoltre ogni dipendente di Euro Company, circa 400, è stato dotato di una borraccia in acciaio personalizzata, che può essere riempita nelle fontanelle di acqua microfiltrata presenti in azienda, e può disporre liberamente di macchinette del caffè che ne macinano direttamente i chicchi.

Grazie all’introduzione delle borracce complessivamente si sono risparmiate oltre 100mila bottiglie di plastica all’anno, ossia più di 3 tonnellate con un abbattimento del 90% delle emissioni di CO2. Dall’introduzione delle nuove macchinette a oggi, circa 2 anni e mezzo, sono state risparmiate oltre 200mila capsule per il caffè, pari a 1 tonnellata di plastica e di alluminio. Se fossero state messe una sopra l’altra, avrebbero raggiunto più di 6.000 metri d’altezza.

Il futuro? Più sostenibile

Per il prossimo triennio sul versante sostenibilità Euro Company prevede di sviluppare diversi progetti. Tra i principali: confezionare tutti i prodotti in packaging riciclabile al 100%; lo studio di un imballo secondario riutilizzabile per i prodotti disponibili sull’e-commerce Frutta e Bacche, con l’obiettivo di promuovere una cultura del riuso nella community; potenziamento dell’attività di raccolta differenziata, a partire dalla diminuzione dell’olio di scarto nel reparto tostatura, recuperandolo e riutilizzandolo come combustibile per due macchinari; la copertura a pannelli solari del nuovo centro direzionale e del nuovo stabilimento produttivo in costruzione; l’inserimento di un impianto di cogenerazione alimentato a gas metano per produrre energia elettrica e acqua calda, ottenuta dal calore messo in circolo dall’impianto, necessaria per i processi produttivi; all’interno del reparto produttivo, riduzione generale del consumo di acqua e utilizzo esclusivo di prodotti igienico-sanitari con basso impatto ambientale.

Euro Company è un’azienda italiana con un giro d'affari di 110 milioni di euro e 150 milioni di confezioni l’anno di frutta secca, dalle semplici noci o semi di zucca ai fermentini, creme spalmabili e farine mono ingredienti (sempre ottenute dalla frutta secca). Dal 2018 Euro Company è Società Benefit e nel 2019 ha ottenuto la certificazione etica internazionale B Corp.

Condividi su: