La Dieta Mediterranea mantiene giovane la mente

La Dieta Mediterranea mantiene giovane la mente

Uno studio dell'Università di Edimburgo afferma che la DM favorisce la funzione cognitiva in tarda età

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

15

Febbraio
2021

Seguire le regole della Dieta Mediterranea, mangiando tante verdure a foglia verde e poca carne, dà la possibilità di rimanere, in età avanzata, mentalmente più attivi. A dirlo è uno studio dell'Università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista scientifica Experimental Gerontology, secondo il quale questo regime alimentare è associato a punteggi più alti sui test mnemonici tra i settantenni.
Se questo è scientificamente provato, gli studiosi non hanno però individuato alcun collegamento tra la Dieta Mediterranea e una migliore salute cerebrale. I marcatori di un sano invecchiamento del cervello (come un maggiore volume di materia grigia o bianca o un minor numero di lesioni della sostanza bianca) non differiscono tra chi mangia secondo le regole della DM e chi, invece, non lo fa.

Alla ricerca dell'Università scozzese hanno partecipato oltre 500 persone di un'età media di 79 anni e senza demenza. Sono stati loro ad aver completato test mnemonici, di risoluzione di problemi, sulla velocità dei loro processi cognitivi, oltre ad aver compilato un questionario sulle loro abitudini alimentari avute durante un anno.

I risultati mostrano che le persone che seguivano la Dieta Mediterranea avevano punteggi più alti di funzionalità cognitiva. I diversi alimenti che sono sembrati strettamente associate con migliori abilità di pensiero sono verdure a foglia verde e un'assunzione più bassa di carne rossa.

L'aderenza al modello alimentare della Dieta Mediterranea è stata anche associata a una migliore capacità verbale.

Corley, J., et al. (2020) Dietary patterns, cognitive function, and structural neuroimaging measures of brain aging. Experimental Gerontology.

Photo by Bret Kavanaugh


Condividi su: