L'UE stoppa la produzione di carne coltivata

L'UE stoppa la produzione di carne coltivata

La Commissione Agricoltura ha bocciato il paragrafo 19 sulle "proteine da laboratorio" della risoluzione dedicata alle colture proteiche

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

21

Settembre
2023

di Valentina Oldani

La Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo ha espunto il paragrafo 19 dalla risoluzione sulle colture proteiche, nella parte in cui faceva riferimento a prodotti innovativi a base cellulare.
La risoluzione nel suo complesso punta a una maggiore produzione di colture di proteine in Europa e l’approvazione di quel paragrafo avrebbe potuto dare l'abbrivio alla produzione di carne coltivata. Cancellando la parte relativa alle proteine da laboratorio, si è chiusa la porta a questa soluzione tecnologica.

"Nonostante il testo messo al voto includesse un paragrafo che definiva la carne sintetica un’opportunità da sfruttare - ha spiegato l’europarlamentare Paolo De Castro, che della Comagri è membro - grazie agli emendamenti presentati insieme alla collega Daniela Rondinelli e vari altri deputati del Gruppo dei Socialisti e Democratici, siamo riusciti a ribaltare questo impianto, eliminando ogni riferimento al cibo di laboratorio e sottolineando l’importanza delle nuove biotecnologie sostenibili nella sfida globale per un’agricoltura in grado di produrre di più, utilizzando meno input".
Ha aggiunto De Castro: "La battaglia contro il cibo sintetico prosegue: noi siamo a favore di una scienza che, come con le TEA, sostenga e rafforzi i cicli biologici necessari alla produzione di cibo".

Sul carro del vincitore

Grande, ovviamente, il giubilo del Ministro Lollobrigida che ha dovuto festeggiare l'intervento normativo promosso dalla parte politica a lui avversa in UE: "Esprimo soddisfazione per la bocciatura, in Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo, del paragrafo 19 della risoluzione sulle colture proteiche che conteneva riferimenti a prodotti innovativi a base cellulare. Siamo da sempre al fianco dei nostri agricoltori, anche con iniziative di supporto per incrementare le colture, ma questo non deve avvenire con la possibilità di realizzare alimenti in laboratorio. Auspico che questi tentativi, come quello scongiurato, non vengano riproposti e sono convinto che, oramai, anche in UE sia passato il messaggio che il cibo prodotto in vitro non solo potrebbe nascondere conseguenze negative per la salute dei cittadini ma distruggerebbe intere filiere senza alcun beneficio per l'ambiente".

Immagine: OpenClipart-Vectors

RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC


Condividi su: