È ufficiale, l'Italia presenta a New York la candidatura della sua cucina a Patrimonio UNESCO

È ufficiale, l'Italia presenta a New York la candidatura della sua cucina a Patrimonio UNESCO

"Un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basate sui tanti saperi locali che, senza gerarchie, la identificano e la connotano"

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

26

Giugno
2023

A cura della Redazione F&T

Il 24 giugno 2023 la cucina italiana è ufficialmente candidata a essere iscritta nella lista UNESCO dei Patrimoni culturali immateriali: il MASAF e l’Ambasciata italiana negli Stati Uniti, con il supporto di ICE Agenzia, hanno deciso di identificare nel Summer Fancy Food di New York un’occasione per dare valore a questa candidatura.
Definita come "un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basate sui tanti saperi locali che, senza gerarchie, la identificano e la connotano", la cucina italiana e il dossier di candidatura sono i protagonisti della manifestazione, uno degli eventi internazionali più importanti del settore a cui è stato affiancato, appunto, un evento organizzato da ICE Agenzia al Gotham Hall di Brodway. Hanno partecipato Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Mariangela Zappia, Ambasciatrice dell’Italia negli Stati Uniti e Matteo Zoppas, Presidente di ICE, gli assessori della Regione Siciliana, Campania, Calabria ed Emilia-Romagna, oltre 150 rappresentati di istituzioni e imprenditori, provenienti dall'Italia, dagli Stati Uniti e dal resto del mondo.

Chef d’eccezione si sono alterneati alla preparazione del menù per la serata come Enrico Derflingher, due stelle Michelin, una lunga esperienza alla Casa Bianca e Buckingham Palace, celebre per aver ideato il risotto Regina Vittoria, il più amato della Regina Elisabetta, preparato con i gamberi rossi.
Nell’antipasto di finger food ha trovato spazio anche la Piadina romagnola, piatto tradizionale di una regione colpita nei mesi scorsi da una terribile alluvione.
Alessandro Borgese ha preparato il primo piatto.
Gianni Tarabini, chef valtellinese che con il suo agriturismo Le Présef ha conquistato per primo la stella Michelin, insieme a Derflingher si è occupato del secondo.
Lo chef veneto Andrea Zanin, due stelle Michelin e punto di riferimento della cucina italiana in America, ha proposto il dessert, un tiramisù.

Spazio anche alla solidarietà con i cuochi contadini di Campagna Amica che hanno preparato la piadina simbolo della Romagna alluvionata a sostegno della quale è stata presentata anche la raccolta fondi della National Italian American Foundation (Niaf) dal Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, dall’Amministratore Delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia e dal Direttore di Campagna Amica Carmelo Troccoli.

Matteo Zoppas ha ricordato i numeri che suggellano il rapporto Italia-USA: solo nel 2022 le esportazioni di prodotti agroalimentari negli Stati Uniti sono state di 6,6 miliardi, in crescita del 18,5% rispetto al 2021, 4,5 dei quali derivanti dalla vendita di prodotti alimentari e 2 miliardi derivanti da vino e alcolici.

Lollobrigida: fare sistema nel mondo per trasmettere valori cucina italiana 

"Siamo qui per portare avanti una competizione che vedrà nel 2025 la cucina italiana candidata a Patrimonio dell'Umanità UNESCO e con questo tipo di riconoscimento, sarà degna di essere difesa, tutelata e valorizzata. Saranno due anni nei quali vorremmo coinvolgere tutti gli attori protagonisti del nostro Sistema Italia, fatto di quei milioni di italiani che per affetto, per cuore e per passione, abitano nel pianeta e sono i nostri migliori ambasciatori, raccontando quello che vale la nostra cultura, la nostra storia, le nostre emozioni. Nel mondo c'è tanta sete e tanta fame di Italia e noi dobbiamo essere all'altezza di poter fornire gli elementi per soddisfarla". Così il Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida, intervenendo alla presentazione ufficiale della candidatura della cucina italiana a Patrimonio dell'Umanità UNESCO al Ghotam Hall di New York.

"Dobbiamo saper dare risposte alla popolazione del pianeta che cresce in maniera esponenziale. La scelta sarà se garantire cibo per tutti o buon cibo per tutti. Sarà una sfida che vedrà protagonista l'Italia e che si può raccogliere non rinunciando all'elemento della qualità nella produzione del cibo", ha sottolineato il ministro Lollobrigida.
"Non si arriva alla soluzione standardizzando i prodotti, rendendoli tutti uguali, omologandoli e creando produzioni a basso costo e a basso potenziale nutrizionale. Bisogna riuscire a fare scelte diverse. La cucina italiana nel suo insieme può essere uno degli elementi sui quali basare questo approccio. Noi tutti siamo il simbolo della qualità delle nostre denominazioni e delle capacità di produzione e trasformazione", ha concluso il Ministro.

Fonti: onuitalia.com e politicheagricole.it

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