Italia al decimo posto nella top ten mondiale degli acquisti bio

Italia al decimo posto nella top ten mondiale degli acquisti bio

Il Paese più biologico al mondo rimane la Danimarca con una quota di mercato superiore al 10%. L'Italia è ferma al 3,5%

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

01

Dicembre
2023

A cura della Redazione F&T

L’Italia è nella top ten globale dei Paesi che acquistano più prodotti biologici, anche se all’ultimo posto, dietro a Francia e Germania. Il Paese più biologico al mondo rimane la Danimarca.
L’Italia, come sappiamo, è però tra i Paesi con la maggiore superficie agricola coltivata a biologico con oltre 22mila kmq, pari alla superficie di tutta l’Emilia-Romagna, e con il maggior numero di produttori e trasformatori.
Questi dati sono stati diffusi da Organic Denmark nel corso dell’evento promosso da Made in Nature, "Frutta e Verdura biologica nella distribuzione organizzata: a che punto siamo", che si è svolto nei giorni scorsi a Copenaghen e in contemporanea anche in Italia, Francia e Germania.
Made in Nature è il programma di promozione e informazione dell’ortofrutta biologica di CSO Italy, finanziato dall’Unione Europea.

I dati del biologico, male l'ortofrutta

L’Italia ha una quota di mercato biologico del 3,5% sul totale dei consumi. Davanti a noi, la Germania col 6,4% e la Francia col 6,5% di market share. La Danimarca vanta una quota di mercato superiore al 10%.
Secondo i dati rilasciati da CSO Italy, nel 2022 in Italia sono state acquistate 308mila tonnellate di ortofrutta biologica, la quantità più bassa degli ultimi cinque anni e rispetto al convenzionale, con un incremento di prezzo medio del +3%, salendo per il 2022 a 2,22€/kg.
Dal 2018 in avanti la quota di biologico all’interno del totale acquisti ortofrutta si è mantenuta tuttavia stabile, mediamente al 6% del totale.

Sono poche le specie che fanno eccezione al calo degli acquisti: le banane che non solo segnano il +1% dei volumi salendo oltre le 40mila tonnellate, ma conquistano anche il primo posto come frutto biologico più acquistato in Italia nel corso del 2022, seguite da clementine, pere, nettarine e susine.

La crescita dei consumi di patate è il principale motivo della parziale tenuta degli acquisti di ortaggi nel corso del 2022 biologici e convenzionali. In particolare, la versione biologica ha fatto registrare un incremento di acquisto del +11% sul 2021, con volumi in crescita costante nell’ultimo quinquennio.

Canali di vendita e geografia del bio

La Grande Distribuzione rappresenta il maggior driver di vendita di ortofrutta biologica: il 64% dei volumi è transitato da un punto vendita appartenente a iper, super, discount o superette, in valori assoluti per il 2022 si tratta di 198mila tonnellate sulle 308mila totali. I supermercati, che hanno assorbito il 42% delle vendite, e i discount, col 12%, sono gli unici canali in crescita rispetto allo scorso anno.

Il Nord Ovest della nostra Penisola si conferma l’area geografica più interessante col 33% dei volumi nazionali, anche se in diminuzione del 6% rispetto al 2021 così come il Nord Est, che fa registrare una flessione del 16% rispetto all’anno precedente e il Sud e la Sicilia che perdono il 19% delle vendite. Unica eccezione il Centro e la Sardegna, area nella quale si registra l’aumento del +8% degli acquisti.

Fonte: askanews.it
Photo by onlyyouqj


RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC


Condividi su: