Il controllo del biofilm nell’industria alimentare secondo Christeyns

Il controllo del biofilm nell’industria alimentare secondo Christeyns

Metodologie per l’identificazione e l’eliminazione del biofilm dalle superfici

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06

Ottobre
2025

A cura di Francesco Ferrario, Application Specialist - Christeyns Food Hygiene

Christeyns è un’azienda leader nel settore dell’igiene attiva in più di 50 paesi con oltre 1400 dipendenti nel mondo. La nostra azienda sta attualmente offrendo soluzioni innovative per gestire le esigenze specifiche di igiene delle industrie alimentari. Crediamo che una tecnologia di igiene innovativa sia fondamentale per prevenire la presenza di agenti patogeni, al fine di garantire la sicurezza alimentare dei prodotti e l'efficienza operativa dei processi.

Metodologie di rilevazione e rimozione del biofilm

In collaborazione con l'Università Complutense di Madrid, Christeyns ha sviluppato TBF® 300, un kit semplice e veloce per rilevare la presenza di qualsiasi tipo di biofilm sulle superfici. Questo prodotto, presentato in occasione del convegno Metodi analitici rapidi: informazioni tempestive a beneficio di sicurezza alimentare e sostenibilità, è una soluzione colorante che reagisce con la matrice EPS del biofilm, rendendone visibili le aree di crescita: in questo modo, è possibile ottenere una verifica immediata e qualitativa della presenza di biofilm sulle superfici ispezionate.
L’applicazione del reagente TBF® 300 avviene a spruzzo, o sotto forma di schiuma, sulla superficie da monitorare. Dopo 5 minuti di attesa per consentire al reagente di agire, si risciacqua con acqua non in pressione e si ispeziona la superficie trattata: la presenza del biofilm è segnalata dalla persistenza della colorazione.
Con la gamma di prodotti biodegradabili Mida Enzy, Christeyns ha messo a punto delle procedure di trattamento enzimatico in sinergia con le ordinarie attività di sanificazione su superfici aperte (OPC), su superfici chiuse (CIP), e in ammollo, a diverse temperature di utilizzo. I prodotti enzimatici contengono una miscela sinergica di enzimi (amilasi, proteasi, lipasi) in grado di disgregare la matrice EPS e rimuovere il biofilm batterico anche nei punti più nascosti, difficili da raggiungere in una normale procedura di sanificazione.



Il trattamento enzimatico viene eseguito dopo una fase alcalina, necessaria per rimuovere le sostanze di natura organica, e deve essere seguito da una disinfezione preferibilmente con ossidante per eliminare ogni possibile dispersione batterica. L’azione ossidante interviene nella distruzione degli enzimi e dei metaboliti della cellula batterica, rendendoli in tal modo incapaci di svolgere la loro funzione.
L’applicazione dei prodotti enzimatici è raccomandata nei trattamenti anti-biofilm con le seguenti tipologie di trattamento:

  • In caso di biofilm maturo (diffusa persistenza di colorazione TBF® 300), inizialmente shock con frequenza più ravvicinata possibile (almeno 2/3 trattamenti consecutivi), successivamente preventivi con periodicità in base al tipo di lavorazione alimentare.
  • In caso di lieve contaminazione (lieve persistenza di colorazione TBF® 300), direttamente preventivi con periodicità in base al tipo di lavorazione alimentare.

L’efficacia del trattamento

La capacità di molti batteri di aderire alle superfici e di formare biofilm ha importanti implicazioni nell'industria alimentare, a causa del suo potenziale come reservoir di patogeni in grado di resistere ai comuni processi di lavaggio e disinfezione. Pertanto, è fondamentale adottare tecniche di rilevamento e diagnostica adeguate, come il TBF® 300, per implementare e validare l'efficacia delle strategie di controllo. Ciò è essenziale per assicurare la sicurezza alimentare e proteggere la salute dei consumatori.

Per maggiori informazioni sulla gamma Mida Enzy
www.christeyns.com
francesco.ferrario@christeyns.com
+39 02 99765220 

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