I consumatori scrivono la

I consumatori scrivono la "Carta del consumo circolare"

Destinata a cittadini, imprese e istituzioni, promuove il passaggio dalla cultura dello scarto a quella del riuso

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

25

Maggio
2021

Una ventina di Associazioni dei Consumatori, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, hanno elaborato la Carta del consumo circolare per promuovere il passaggio dalla cultura dello scarto e dello spreco alla cultura del riciclo e del riuso. Nel renderlo noto, le associazioni spiegano che la Carta "vuole essere un contributo di idee alle grandi scelte che stanno di fronte al Paese per affermare una nuova politica economica che acceleri la rivoluzione green per affrontare i gravi problemi climatici e ambientali che investono il Pianeta. La transizione ecologica, infatti, ha nella economia circolare il suo fulcro".
La Carta è rivolta non solo ai cittadini ma anche alle imprese, al mondo della produzione di beni e servizi e alle istituzioni "perché si affermino nuovi modelli produttivi, le politiche di uno sviluppo sostenibile e una radicale riconversione delle risorse energetiche necessarie alla produzione".

Il cambio di paradigma proposto dalle associazioni "determina nuovi e più qualificati lavori, modifica i propri comportamenti e necessita di forti innovazioni sul versante della ricerca, della formazione, della Pubblica amministrazione, con consistenti investimenti sul versante della creazione di nuove forme di economia condivise".

Per far conoscere e attuare la carta del consumo circolare è stato organizzato un primo evento in programma il 17 giugno. Le associazioni protagoniste dell'iniziativa sono Acu, Adoc, Adusbef, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa Del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino, Udicon, Unione Nazionale Consumatori.

I principi del consumo circolare

Il coinvolgimento delle comunità e dei singoli cittadini e utenti è un tassello fondamentale del piano d’azione per accelerare la transizione al nuovo modello circolare. Chi compie le scelte di acquisto deve essere in grado di capire, trovare, scegliere e preferire quei prodotti che meglio rispondono ai criteri dell’economia circolare. Ecco i principi del consumo circolare:

  • un consumo educato e consapevole. In particolare, il consumatore deve essere in grado di comprendere i motivi per cui è essenziale adottare scelte e comportamenti ispirati alla circolarità e poter riconoscere i prodotti realmente circolari, tenendo in considerazione l’intero ciclo vita
  • Un consumo trasparente: permettere al consumatore di compiere le proprie decisioni in modo consapevole ed equilibrato, evitando lo spreco di risorse
  • Un consumo correttamente informato
  • Un consumo sempre comparativo. La comparazione dovrebbe tenere al suo interno, oltre ai parametri ambientali e circolari, anche dimensioni etiche e sociali
  • Un consumo equilibrato
  • Un consumo lungo molte vite. Il ruolo del consumatore non si esaurisce con le scelte di acquisto o fruizione di un servizio ma, in una logica di ciclo di vita, coinvolge anche la fase di uso e post-uso
  • Un consumo condiviso e collaborativo, sempre più digitale, inclusivo e sostenibile
  • Un consumo accessibile
  • Un consumo anti-spreco.

Le sfide

I consumatori necessitano di essere supportati in questo processo di trasformazione del modello economico. La Carta spiega quali sono le sfide da affrontare:

  • garantire che i consumatori possano ricevere informazioni affidabili e comprensibili sugli impatti ambientali dei prodotti e dei processi industriali che li generano, e derivanti dalle proprie scelte di consumo, proteggendo il mercato e la collettività dai rischi del greenwashing
  • promuovere la conoscenza dei concetti di circolarità e di impronta ambientale dei prodotti/servizi
  • superare definitivamente l’approccio usa e getta nel consumo e nella produzione
  • coinvolgere il consumatore nella co-creazione delle caratteristiche di circolarità dei prodotti, che dipende da tutte le fasi del loro ciclo di vita e dai comportamenti adottati dai consumatori nella fase d’uso e di post-consumo (es. riuso, riparazione, condivisione, restituzione al produttore, raccolta differenziata ecc.).

Proposte per un consumo circolare

Le Associazioni dei Consumatori propongono, dunque, alcune azioni specifiche per il supporto dei cittadini-consumatori. In primo luogo i Percorsi di educazione circolare, per sensibilizzare gli utenti e favorire una maggiore conoscenza/consapevolezza sull’economia circolare e sui comportamenti virtuosi da mettere in campo.
Propongono poi la creazione di un vademecum sulle principali etichette ambientali presenti sui prodotti, per supportare il consumatore nelle scelte, fruibile attraverso diversi canali, fisici e virtuali.

Per le Associazioni, inoltre, occorre rendere più chiara, uniforme, credibile e accessibile l’informazione sulle caratteristiche di circolarità dei prodotti, attraverso una scheda informativa accessibile tramite QR-code o barcode, presente sul prodotto, che dia informazioni sulle principali caratteristiche dello stesso e su eventuali certificazioni.

La Carta promuove anche una circular card, che preveda bonus e sconti per l’acquisto di prodotti e servizi pensati in modo circolare e con ridotta impronta sull’ambiente.


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