Green claim? Sì, ma solo se comprovati e approvati

Green claim? Sì, ma solo se comprovati e approvati

Con la nuova Direttiva UE le imprese dovranno provare che i prodotti commercializzati sono "biodegradabili", "meno inquinanti" o "a risparmio idrico"

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Marzo
2024

A cura della Redazione F&T

Il Parlamento Europeo ha appena adottato la sua posizione sull'istituzione di un sistema di verifica e di pre-approvazione per le dichiarazioni ambientali così da contrastare l’uso di annunci ingannevoli.
Il fascicolo sarà seguito dal nuovo Parlamento dopo le elezioni dell'Unione che si terranno dal 6 al 9 giugno 2024.

La direttiva sulle dichiarazioni ecologiche (in inglese green claims) obbligherà le aziende a presentare prove a sostegno delle loro dichiarazioni di marketing ambientale prima di poter pubblicizzare i prodotti con definizioni quali "biodegradabili", "meno inquinanti", "a risparmio idrico" o "a base di materie prime biologiche". I Paesi dell'UE saranno chiamati a identificare i responsabili di tali verifiche per passare al vaglio l'uso di tali claim, proteggendo gli acquirenti da pubblicità infondata e ambigua.

La direttiva, adottata in prima lettura con 467 voti favorevoli, 65 contrari e 74 astensioni, integra la norma europea, già adottata, che vieta il greenwashing.

Termini, sanzioni ed esenzioni per le microimprese

Il Parlamento vuole che le dichiarazioni e le relative prove siano valutate entro 30 giorni, ma le dichiarazioni e i prodotti più semplici potrebbero beneficiare di una verifica più rapida o più semplice. Le microimprese non sarebbero coperte dalle nuove norme e le PMI beneficerebbero di un anno in più per conformarsi rispetto alle imprese più grandi.
Le imprese che infrangeranno le regole potranno subire sanzioni, propongono i deputati, come l’esclusione temporanea dalle gare d'appalto pubbliche, la perdita dei propri ricavi e ammende pari almeno al 4% del loro fatturato annuo.

Compensazione e rimozione del carbonio

Le dichiarazioni ecologiche basate esclusivamente su sistemi di compensazione del carbonio saranno vietate. Le imprese potrebbero, tuttavia, menzionare le azioni di rimozione e compensazione delle emissioni di carbonio (in inglese offset) nei loro annunci, solo se hanno già ridotto il più possibile le loro emissioni e utilizzano tali sistemi solo per le emissioni residue. I crediti di carbonio dovranno essere certificati, come quelli stabiliti nell'ambito del quadro di certificazione per la rimozione del carbonio.
Il Parlamento ha inoltre proposto che le dichiarazioni verdi sui prodotti contenenti sostanze pericolose saranno permesse per il momento, e sarà la Commissione a valutare prossimamente se debbano essere vietate del tutto.

Stop al Product Environmental Footprint per gli alimenti

Jan Plagge, Presidente di IFOAM Organics Europe, ha dichiarato: "IFOAM Organics Europe sostiene pienamente la lotta contro il greenwashing e accoglie con favore il punto di vista del Parlamento secondo cui anche il rispetto dei confini planetari dovrebbe essere considerato quando si valutano le dichiarazioni ambientali".
Plagge ha aggiunto: "È fondamentale che il Parlamento europeo abbia riconosciuto che, per alcuni gruppi di prodotti, il metodo del Product Environmental Footprint (PEF) non è adatto a fornire una valutazione ambientale olistica e che è possibile utilizzare altre metodologie. Sebbene la PEF funzioni bene per i prodotti manifatturieri, non è adatta a valutare l’impatto ambientale dei prodotti agroalimentari. Per questo motivo, accogliamo con favore il concetto di un forum consultivo introdotto dal Parlamento europeo in quanto consentirebbe alle parti interessate di fornire pareri sull’idoneità di determinate regole e metodi a comprovare le asserzioni ambientali in settori specifici".

Il relatore della commissione per l'ambiente Cyrus Engerer (S&D, MT) ha dichiarato: "La nostra posizione pone fine alla proliferazione di dichiarazioni ecologiche fuorvianti che hanno ingannato i consumatori per troppo tempo. Faremo in modo che le aziende dispongano degli strumenti giusti per adottare pratiche di sostenibilità autentiche. I consumatori europei vogliono fare scelte sostenibili. Tutti coloro che offrono prodotti o servizi devono garantire che le loro dichiarazioni siano verificate scientificamente."

Il testo adottato→

Immagine: freepik

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