Gli emendamenti di FederBio alla Legge di Bilancio

Gli emendamenti di FederBio alla Legge di Bilancio

Proposti 5 provvedimenti a sostegno della filiera. Chiesti fondi per alcune fasce di consumatori e una fiscalità incentivante

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Notizie dal mondo agroalimentare:
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03

Dicembre
2020

FederBio ha presentato cinque emendamenti alla Legge di Bilancio, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2021, basati sulla valorizzazione del biologico come caposaldo per il rilancio del sistema agroalimentare italiano.
Ecco le proposte della Federazione di organizzazioni operanti in tutta la filiera dell'agricoltura biologica e biodinamica:

  1. Art. 21: viene chiesta la creazione di un fondo di 30 milioni di euro, per l’anno 2021, dedicato a favorire lo sviluppo delle filiere agricole biologiche, in linea con gli obiettivi europei di triplicare entro il 2030 le superfici coltivate a biologico.
  2. Art. 65bis: viene chiesta l'attivazione di un fondo per incentivare il consumo di prodotti biologici certificati a favore dei nuclei familiari dove siano presenti donne in gravidanza e bambini fino ai 3 anni. "Numerosi studi epidemiologici - afferma FederBio in una nota - hanno dimostrato la correlazione tra esposizione prenatale a pesticidi ed effetti negativi sul neurosviluppo, oltre al rischio di patologie cronico-degenerative come conseguenza dell’esposizione permanente ai pesticidi".
  3. Il terzo punto riguarda la fiscalità da utilizzare per favorire l’incremento della superficie agricola coltivata ad agricoltura biologica. FederBio chiede l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 2%, per incentivare il consumo di prodotti ortofrutticoli biologici certificati, e l’esenzione IVA quando sono venduti per la somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di servizi di ristorazione collettiva pubblica (Art. 135 bis).
  4. Il quarto emendamento prevede l’azzeramento dei costi di certificazione obbligatoria utilizzando il credito di imposta per le imprese biologiche certificate.
  5. L’ultimo emendamento riguarda gli insetti impollinatori, fondamentali per la protezione della biodiversità, messi a rischio dal cambiamento climatico, dall’agricoltura intensiva e dalla scomparsa degli habitat naturali. La proposta di FederBio è tesa a incrementare le misure destinate ai comuni e agli enti gestori delle aree naturali protette finalizzate alla realizzazione di aree verdi attrezzate per la tutela degli insetti impollinatori nelle zone economiche ambientali. 

"Gli emendamenti proposti - afferma Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio - rappresentano degli incentivi fondamentali per allineare l’Italia al Green Deal europeo e agli obiettivi delle strategie Farm to Fork e Biodiversità, ovvero incrementare del 25% le superfici coltivate a biologico e ridurre del 50% l’uso dei pesticidi entro il 2030. Per favorire la transizione ecologica dell’agricoltura occorrono misure concrete, anche sul piano fiscale: chi sceglie di produrre biologico, con ricadute positive sulla salute e sull’ambiente, va supportato con agevolazioni fiscali che compensino in parte i costi maggiori sostenuti".

Nella foto: Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio


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