Gli approfondimenti istituzionali sulle analisi microbiologiche

Gli approfondimenti istituzionali sulle analisi microbiologiche

La sessione plenaria ha visto la presenza di relatori istituzionali che hanno approfondito la validazione dei metodi, la loro efficacia e accreditabilità, i materiali di riferimento, gli aspetti legali

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16

Ottobre
2023

I temi affrontati nel corso della sesta edizione del convegno sulla sicurezza alimentare "Le analisi microbiologiche di alimenti e ambienti produttivi: metodi rapidi per la ricerca di patogeni e alteranti" hanno riguardato le esigenze nella scelta di un metodo rapido da un punto di vista sia tecnico sia normativo; la validità tecnica dei metodi rapidi, l’equivalenza e i requisiti di accreditamento; la verifica e la validazione dei metodi microbiologici su alimenti nei laboratori di prova; la validità legale dei metodi rapidi nel settore della sicurezza alimentare con focus sull'impatto delle nuove procedure di controperizia e controversia previste dal D.lgs. 27/2021.

Angela Maiello, biologa, specialista in igiene e microbiologia degli alimenti, esperta per l'accredi-tamento dei Laboratori di prova, nella relazione "Verifica e validazione dei metodi microbiologici su alimenti nei laboratori di prova secondo le norme della serie ISO 16140" ha illustrato con grande linearità e chiarezza i passi che un laboratorio deve compiere per introdurre un nuovo metodo analitico, con riferimento a definizioni specifiche e alle norme quadro da considerare.
La dottoressa Maiello ha sottolineato l’importanza del piano progettuale per avviare il percorso con spunti molto interessanti e utili per una gestione fluida e lineare, cercando di snellire e limitare timori e remore.


Fabrizio Anniballi, National Reference Centre for Botulism - Microbiological Food Safety and Food-borne Diseases Unit, Food Safety, Nutrition and Veterinary Public Health Department - ISS Istituto Superiore di Sanità, intervenuto da remoto, ha relazionato su "Ceppi batterici: utilizzo e gestione di materiali di riferimento secondo le regole attuali".
Osservando il cresciuto e continuo incremento di domanda di materiale di riferimento per l’analisi microbiologica, ovvero di ceppi batterici, Anniballi ne ha mostrato con esempi e riferimenti gli scopi di utilizzo e ne ha descritto con chiari riferimenti documentali le caratteristiche che devono avere e come possono essere certificate. Ha infine dedicato attenzione a spiegare operativamente modalità di preparazione e di utilizzo di ceppi batterici per un uso corretto e funzionale, con riferimento ai documenti guida anche di recente aggiornamento come ILAC P10 e Eurachem AML 2023 e nel rispetto delle regole di Accredia e di ISO 17025.

Olimpia Grilli, biologa, esperta in Assicurazione qualità e Auditor interno e di parte terza per schemi ISO 17025 e ISO 15189, ha descritto con esempi e riferimenti effettivi le caratteristiche dei "Metodi microbiologici rapidi: validità tecnica e accreditabilità" partendo dall’enunciarne i contenuti delle dichiarazioni di validazione e spiegando quali informazioni possono essere prese in considerazione dal laboratorio che ne vuole fare uso e implementare ai fini dell’accreditamento, anche nell’ottica del servizio al cliente. Sono stati sottolineati dunque i requisiti del campo di applicazione e delle performance che indicano le potenzialità del metodo e ne forniscono valori di attendibilità e di robustezza confrontabili ai metodi di riferimento verso i quali sono stati validati da enti preposti come AFNOR, Nordval e simili.

Chiara Marinuzzi e Gaetano Forte, avvocati esperti in Diritto agroalimentare dello Studio legale Gaetano Forte di Ferrara, hanno concluso l’excursus sui metodi microbiologici rapidi con una puntulissima relazione inerente la "Validità legale dei metodi rapidi di analisi".
Sottolinenando l’importanza della rapidità ai fini della sicurezza alimentare come supporto di maggiore garanzia per il consumatore e per chi richiede l’analisi, sia esso l’OSA sia esso l’Autorità Competente, sono stati evidenziati i riferimenti ai metodi rapidi nelle attuali “leggi alimentari” vigenti, in primis il Reg. 2073/2005 e smi e il recente D. Lgs. 81 relativo alle acque.
Molto esaustivo il riferimento all’assetto regolatorio definito dal Reg. 625 del 2017, recepito dal D. Lgs. 27 del 2019 con illustrazione della gerarchia di metodi analitici che deve essere presa in considerazione nell’ambito del controllo ufficiale.
Fondamentale il quadro descritto dall’avvocato Forte in merito alla sibillina incongruenza che si osserva in recenti casi di controlli ufficiali e relativa  controperizia, di non sovrapponibilità dei metodi usati che porta a questioni.  Emerge, così, la necessità di un aggiornamento del Reg. 2073 per sanare uno status quo effettivo, messo in luce anche con nota del Ministero di luglio 2023: di fatto l’OSA può ricorrere a metodi alternativi equivalenti, ma l’Autorità Competente dovrebbe utilizzare solo metodi ufficiali. In realtà e, per fortuna per certi versi, l’applicazione di metodi rapidi accreditati, in particolare quelli che si avvalgono di tecniche molecolari - PCR, sono ormai diffusi ed estesi.

Gli interventi delle aziende
Le dimostrazioni pratiche dei kit


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