Economia circolare: dallo scarto della birra si producono biscotti e cracker

Economia circolare: dallo scarto della birra si producono biscotti e cracker

Il Birrificio BVS e la Biscotteria Vannino reinventano le trebbie: il residuo dell'estrazione a caldo del cereale maltato diventa ingrediente

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

21

Maggio
2024

A cura della Redazione F&T

Lo scarto diventa ingrediente e da problema si trasforma in risorsa. Da questa considerazione e dalla collaborazione tra due aziende toscane, Birrificio BVS del Valdarno e Biscotteria Vannino di Calenzano, nasce l'idea di creare dei prodotti da forno con lo scarto di produzione della birra artigianale.
Il semilavorato del birrificio, chiamato trebbie, non deve più essere smaltito come residuo organico, ma viene totalmente recuperato e valorizzato attraverso la produzione delle Trebbie del Birraio cracker artigianale ricco di fibre, non troppo sapido, ideale come snack o sostituto del pane, e in abbinamento con salse, salumi e formaggi, e I Biscotti del Birraio, sablè al cioccolato dolce, pensato per il fine pasto, come merenda o snack dolce in abbinamento a tè, tisane, caffè, cioccolato in tazza e birre.


Il percorso delle trebbie

Le trebbie sono un prodotto considerato nobile nella produzione della birra e sono praticamente tutte le fibre del malto d’orzo dopo che è stato processato per infusione. Lo studio delle trebbie all'interno del Birrificio BVS è iniziato nel 2016 con una prima tesi di laurea sui "Sottoprodotti del birrificio, l’utilizzazione nell’alimentazione".
Un'alleanza tra artigiani basata su il rispetto della tradizione, il legame con la Toscana, la passione per l'innovazione e il rispetto per i prodotti, le persone, l’ambiente.

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