Direttiva emissioni: il Consiglio UE dà l'ok al testo finale

Direttiva emissioni: il Consiglio UE dà l'ok al testo finale

Le persone che abbiano subito danni alla salute potranno chiedere un indennizzo ai responsabili di violazioni della Direttiva

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15

Aprile
2024

A cura della Redazione F&T

Il Consiglio europeo ha adottato la Direttiva riveduta relativa alle emissioni industriali (IED) e il Regolamento relativo alla creazione di un portale sulle emissioni industriali, due atti legislativi complementari volti a regolamentare e monitorare l'impatto ambientale delle attività industriali.
Le nuove norme garantiranno una migliore protezione della salute umana e dell'ambiente riducendo le emissioni nocive delle installazioni industriali e promuovendo nel contempo l'efficienza energetica, un'economia circolare e la decarbonizzazione.

Con la modernizzazione del registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR), migliorerà la comunicazione dei dati ambientali e sarà creato un portale più completo e integrato sulle emissioni industriali.

L'ambito di applicazione

La Direttiva relativa alle emissioni industriali è il principale strumento dell'UE che regolamenta l'inquinamento causato dalle industrie, comprese le aziende zootecniche. Le installazioni disciplinate dalla Direttiva già esistente, compresi centrali elettriche, raffinerie e impianti di trattamento dei rifiuti, rappresentano circa il 40% delle emissioni di gas a effetto serra e il 20% delle emissioni inquinanti nell'aria e nell'acqua.
Per ridurre ulteriormente le emissioni industriali, la nuova Direttiva include nel proprio ambito di applicazione più aziende zootecniche per allevamenti intensivi su larga scala, compresi gli allevamenti di suini e pollame. Sono inserite nell'ambito di applicazione della Direttiva anche le attività minerarie e la fabbricazione di batterie su vasta scala: fatto salvo un riesame da parte della Commissione, l'ambito di applicazione può essere esteso anche ai minerali industriali.

Aziende zootecniche

La nuova legge prevede di estendere l'obbligo di fissare livelli di emissioni nocive più stringenti possibili agli allevamenti di suini con più di 350 unità di bestiame. Per combattere la scarsità d'acqua, sono previsti obiettivi di prestazione ambientale obbligatori sul consumo di acqua. Sono escluse le aziende che allevano suini in modo estensivo o biologico, e quelle che lo fanno all'esterno per un periodo di tempo significativo su un anno. Per il pollame, la Direttiva si applica alle aziende con galline da uova in numero superiore alle 300 unità, e alle aziende con polli da carne con più di 280 unità. Per le aziende che allevano sia suini che pollame, il limite sarà di 380 unità complessive.
La Commissione valuterà, entro il 31 dicembre 2026, se intervenire anche sulle emissioni derivanti dall'allevamento intensivo di bovini e dai prodotti agricoli. Sarà discussa anche l'istituzione di una clausola di reciprocità per garantire che i produttori al di fuori dell'UE soddisfino requisiti simili alle norme europee quando esportano verso l'UE.

Oneri burocratici ridotti

Le installazioni necessitano di autorizzazioni, poiché devono dimostrare la loro conformità alle norme vigenti in materia di riduzione delle emissioni industriali, compresi misure e valori limite di emissione appropriati. La nuova Direttiva renderà la procedura di autorizzazione più efficiente e meno onerosa, introducendo ad esempio l'obbligo per gli Stati membri di istituire un sistema di autorizzazione elettronica entro il 2035.

Sanzioni. Informazioni ai cittadini

Gli Stati membri stabiliranno sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive da applicare in caso di inosservanza della Direttiva. Per le violazioni gravi, i gestori potranno essere soggetti a sanzioni fino ad almeno il 3% del loro fatturato annuo nell'Unione.
La Direttiva introduce inoltre il diritto per le persone che abbiano subito danni alla salute di chiedere un indennizzo ai responsabili di violazioni della Direttiva.

Il Regolamento formalmente adottato istituisce un nuovo portale inteso a fornire informazioni più complete e integrate sulle emissioni industriali, in sostituzione dell'attuale registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR).
Riguardo all'obiettivo "inquinamento zero" del Green Deal, il nuovo portale migliorerà l'accesso del pubblico alle informazioni relative alle emissioni industriali e agevolerà la partecipazione dei cittaini ai processi decisionali in materia ambientale, compresa l'identificazione delle fonti di inquinamento.

Prossime tappe

La Direttiva relativa alle emissioni industriali sarà ora firmata e pubblicata in Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. Dopo tale data, gli Stati membri dell'UE avranno 22 mesi per recepire le disposizioni della Direttiva nel diritto nazionale.
Nel 2028, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione riesaminerà e valuterà l'attuazione della Direttiva, tenendo conto delle tecnologie emergenti.
Una volta pubblicato in Gazzetta ufficiale dell'UE, anche il Regolamento relativo al nuovo portale sulle emissioni industriali diventerà vincolante e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri a partire dal 2028.

Le tappe della Direttiva

Il 5 aprile 2022 la Commissione ha presentato una proposta di revisione della Direttiva relativa alle emissioni industriali, adottata per la prima volta nel 2010, e una proposta parallela e complementare riguardante la modifica del Regolamento relativo a un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti, adottato nel 2006.
I negoziati tra i due colegislatori sulla forma finale degli atti legislativi sono iniziati il 19 luglio. Dopo tre cicli di negoziati, il 28 novembre 2023 è stato raggiunto un accordo provvisorio su entrambi i fascicoli legislativi dal quale sono stati esclusi gli allevamenti intensivi di bovini.
Il 13 marzo 2024 il Parlamento ha approvato in via definitiva l'accordo raggiunto con gli Stati membri sulla revisione della Direttiva sulle emissioni industriali con 393 voti favorevoli, 173 contrari e 49 astensioni, e del Regolamento sul nuovo Portale delle emissioni industriali con 506 voti favorevoli, 82 contrari e 25 astensioni.

Direttiva sulle emissioni industriali (IED) →

Regolamento relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale sulle emissioni industriali →

Emissioni industriali: dati principali →

Immagine: consilium.europa.eu

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