Danone ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere

Danone ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere

Ciò che dovrebbe essere scontato nei luoghi di lavoro italiani, richiede una certificazione di parte terza. Danone ha messo a punto delle metriche che rendono le pari opportunità "misurabili"

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15

Giugno
2023

A cura della Redazione F&T

Danone Italia ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere (UNI PDR 125/22) con l’ente certificatore Rina, insieme a Winning Women Institute, Società Benefit ideatrice del primo modello italiano quali/quantitativo di misurazione della parità di genere nelle aziende, e Prolink grazie alla sua area specialistica di consulenza giuslavoristica, al fine di creare un sistema di gestione che potesse valorizzare le misurazioni e le metriche richieste dalla normativa, attraverso l’implementazione del sistema di gestione richiesto dalla prassi UNI PdR:125.

"Purtroppo oggi - afferma Paola Corna Pellegrini, Presidente di Winning Women Institute - le isole felici sono ancora poche. Nonostante a livello sociale e nelle aziende ci sia una maggiore sensibilità sul tema delle pari opportunità, sono ancora molte le realtà nelle quali stenta a realizzarsi. Ad oggi la UNI/PdR 125:2022 è in Europa la prassi più avanzata in materia di parità di genere ed è proprio partendo dalla nostra esperienza e grazie alle nostre competenze, unite a quelle del mondo associativo, che sono state definite le linee guida del sistema di gestione per la parità di genere con gli specifici KPIs da adottare."

Parità: un cammino lungo più di un decennio

Ricordiamo che Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze e il Goal numero 5 dell'Agenda ONU 2030.
Il percorso di Danone Italia, nato nel 2011, è partito dal desiderio di rompere il tabù della maternità sui luoghi di lavoro supportando da un lato il contributo professionale delle donne  e dall’altro dando vita a un decalogo semplice di impegni a sostegno della genitorialità. L’attenzione di Danone si è rivolta ad entrambi i genitori partendo dalla "consapevolezza - afferma il gruppo in una nota - che la cura sia un’attività non solo nobile a livello sociale e umano, ma anche di grande valore economico se pensiamo al fatto che tutte le attività di cura restituiscono alle imprese professionisti migliori in termini di competenze e conoscenze". Nasce così nel 2017 sul modello italiano la Danone Global Parental Policy, ovvero una Politica di sostegno concreto alla genitorialità adottata da tutti i Paesi in cui Danone opera a livello mondiale.
"La Danone Global Parental Policy - spiega Danone - si fonda su 4 pilastri essenziali: sosteniamo la cura da un punto di vista psico-affettivo, culturale, organizzativo ed economico, ovvero in modo olistico e a partire da azioni semplici come l’ascolto di ogni mamma e ogni papà che rientra al lavoro dopo il congedo al fine di comprenderne le reali necessità e supportarli in modo autentico".

I numeri di Danone Italia

Il viaggio intrapreso nel 2011 si è rafforzato dando il via al modello che ha consentito a Danone Italia di raggiungere risultati di carattere economico e sociale: il 100% delle mamme torna al lavoro dopo il congedo di maternità e il 100% dei papà usufruisce dei 20 giorni di congedo retribuito (10 in più rispetto all’attuale normativa italiana); il tasso di natalità interno è positivo e nel 2022 si è attestato al +8%, risultato di gran lunga superiore rispetto al dato nazionale, e le promozioni del 2022 amministrate nei confronti delle donne, anche rientrate dal congedo di maternità, sono pari al 14%.

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