CREAfuturo sulle Specie Aliene Invasive e Dannose è online

CREAfuturo sulle Specie Aliene Invasive e Dannose è online

Tutto su micro e macro organismi estranei al nostro ambiente, al nostro mondo agricolo, contrari e avversi al paesaggio e ai raccolti

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Febbraio
2024

A cura della Redazione F&T

L'ultimo numero di CREAFuturo è dedicato agli Alieni che, declinati in agricoltura comprendono tutti i micro e macro organismi (insetti, nematodi, acari, virus, funghi e batteri) estranei al nostro ambiente, al nostro mondo agricolo (proprio come alieni extraterrestri), contrari e avversi al nostro paesaggio, alle nostre piante e ai nostri raccolti.
CREAFuturo propone un glossario di base che introduce e spiega i fondamentali, dall’invasione alla lotta biologica, dagli aspetti normativi comunitari al concetto di pericolosità.

Un problema che supera le frontiere, acuito dalla globalizzazione e dagli effetti del cambiamento climatico, che, secondo la FAO, compromette fino al 40% del cibo che produciamo, con costi sociali ed economici, oltre che ambientali, altissimi, anche per il nostro Paese.

La ricerca è impegnata in una corsa contro il tempo, per prevenire ingressi indesiderati e trovare la soluzione più efficace per ogni alieno che sbarca, mai la stessa. In prima linea in questa ricerca c'è il Centro Difesa e Certificazione del CREA (CREA-DC), che è l’Istituto nazionale di riferimento per la protezione delle Piante.

Dalla Xylella al gambero rosso della Louisiana

Non si può parlare di alieni senza affrontare Xylella, il batterio che, utilizzando la sputacchina come insetto vettore, ha messo in ginocchio l’olivicoltura pugliese e chi ci lavora, fatto strage di olivi, anche secolari. Il CREA, con molti dei suoi 12 centri, sta portando avanti diversi progetti, con approcci multidisciplinari e sperimentazioni innovative, dalla diagnosi al contrasto, inclusa la valorizzazione di risorse genetiche autoctone in chiave di resilienza.

Ma anche la viticoltura ed agrumicoltura hanno i loro problemi da affrontare. La minaccia più pressante per quest’ultima viene da lontano, sebbene sia sempre più vicina: si chiama Huanglongbing e i ricercatori sono già al lavoro anche sul fronte del miglioramento genetico.
Cambiando coltivazione, ecco gli altri alieni all’attacco di grano, mais e riso (colpito da patogeni e nematodi), fico, ficus ornamentale, pomodoro, palma nana. Una menzione a parte merita la cimice asiatica, flagello dei frutteti: il CREA-DC è riuscito a individuare il suo antagonista naturale, la vespa samurai, e sta supportando le Regioni nella predisposizione e nella attuazione dei piani di rilascio.
Ma le ultime emergenze in tal senso riguardano, da un lato, le pinete con la Cocciniglia tartarugata, dall’altro, i vivai con il Coleottero giapponese.
Nemmeno le Aree protette possono dirsi al sicuro: ecco perché, ci spiega il CREA, occorrono metodi efficaci e innovativi, come i nuovi strumenti diagnostici miniaturizzati e i protocolli di addestramento per cani da ricerca, sviluppati per impedire l’ingresso di organismi nocivi e monitorare le aree interne.

Anche tra le piante si annoverano alieni, dalla Robinia e l’Ailanto, diffusa ormai ovunque lungo le strade, fino alla schiera di alberi ornamentali, così come le collezioni di piante dei giardini storici e botanici della Riviera ligure, vere e proprie isole di diversità non indigena. Un caso assai particolare è quello degli ibridi di castagno coltivati in Italia.

Passando dalla Terra all’Acqua, qualcosa si muove se, specie aliene invasive come il gambero rosso della Louisiana e il granchio blu, si possono utilizzare sia per mangimi da acquacoltura sia come alimento sulle nostre tavole, in un’ottica di economia circolare e di contenimento del danno.

Tutte le rubriche di CREAFuturo

Ma ecco le altre rubriche di CREAFuturo
CREAIncontra ha chiesto a Cristiano Fini, presidente di CIA Agricoltori Italiani, il punto di vista degli agricoltori sugli alieni in campo.

Il podcast La Ricerca tutta da ascoltare ospita Pio Federico Roversi, Direttore del CREA Difesa e Certificazione, che spiega cosa sono e come arrivano in Italia gli alieni che tanto danno possono arrecare ai nostri campi, ai nostri alberi e al nostro paesaggio e che racconta cosa fa e perché è importante per prevenirli e contrastarli l’Istituto Nazionale per la protezione delle piante (il Centro CREA-DC) .

Presi nella rete, il consueto appuntamento con la Rete Rurale Nazionale, illustra strumenti e soluzioni messe a punto dal MASAF da un lato e dalla PAC dall’altro per affrontare la minaccia degli insetti alieni e delle invasioni biologiche che procurano ingenti danni alle coltivazioni e agli agricoltori. Ne parla il dirigente MASAF, Mauro Serra Bellini.

CREA per la scuola ripercorre le iniziative di CREA-DC per l’edizione 2023 della Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori e per la giornata Porte aperte: percorsi guidati per condividere la conoscenza sugli alieni, consentendo a tutti di poter contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela della biodiversità.

In Uno sguardo al Futuro, Pio Federico Roversi, Direttore del CREA Difesa e Certificazione, racconta il suo sogno di scienziato per fronteggiare la minaccia degli alieni in agricoltura.

Infine, CREABreak: per vedere con i nostri occhi gli alieni e cosa sta facendo il CREA per combatterli: dalla lotta biologica ai cani da ricerca, dal coleottero giapponese alla cimice asiatica.

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