Consiglio Ambiente UE: Italia contro la proposta di legge sul ripristino della natura

Consiglio Ambiente UE: Italia contro la proposta di legge sul ripristino della natura

Il nostro Ministro ha votato "no" insieme a Polonia, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Svezia e Finlandia

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20

Giugno
2023

di Valentina Oldani

Giù la maschera green. Il Governo Meloni sta, via via, bocciando tutte la proposte della Commissione che vanno verso la sostenibilità del vivere e produrre nell'Unione europea.
Al Consiglio UE sull’Ambiente, in corso il 20 giugno 2023 a Lussemburgo, l’Italia si è espressa contro la proposta di Regolamento UE sul ripristino della natura.
Questa proposta risale al giugno 2022, quando la Commissione, nell'ottica del
Green Deal, ha fissato l’obiettivo di ripristinare gli ecosistemi danneggiati, dai terreni agricoli e i mari alle foreste e gli ambienti urbani, entro il 2050, e di dimezzare l’uso dei pesticidi chimici entro il 2030.
Allora Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo affermò: "Quando ripristiniamo la natura, le consentiamo di continuare a fornire aria, acqua e cibo puliti e di proteggerci dagli impatti peggiori della crisi climatica. Anche la riduzione dell’uso dei pesticidi contribuisce al ripristino della natura e protegge gli esseri umani che lavorano con queste sostanze chimiche"

Pichetto dice no, incurante della nostra Costituzione

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso la posizione italiana durante il dibattito pubblico del Consiglio.
Secondo Pichetto, il testo com’è adesso non fornisce le necessarie garanzie di efficacia e applicabilità per tutte le categorie interessate, e in particolare per i settori dell’agricoltura e della pesca. Il Ministro ha attaccato le proposte normative sulle cruciali implicazioni finanziarie: "Le risorse economiche per l’attuazione del Regolamento devono essere chiarite e disponibili prima della sua entrata in vigore con l’inserimento anche nell’articolato del Regolamento della possibilità di uno strumento finanziario specifico dedicato per il ripristino della natura. Per questa ragione esprimiamo la nostra contrarietà al testo".

La proposta di Regolamento UE sul ripristino della natura è stata fortemente criticata dal PPE e dal gruppo conservatore ECR nel Parlamento europeo.

Proprio sull’opposizione a questa e ad altre proposte del Green Deal riguardanti l’agricoltura e la biodiversità, il PPE sta cercando di costruire una nuova maggioranza di centro-destra al Parlamento europeo, con l’appoggio dell’estrema destra nazionalista e di una parte dei liberali, in vista delle elezioni europee fra un anno.

Ricordiamo che il 9 febbraio 2022 il Parlamento italiano approvò la proposta di legge costituzionale che ha modificato due articoli della Carta, il 9 e il 41, inserendovi la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
Qui gli articoli della nostra Costituzione:
Articolo 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. TUTELA L'AMBIENTE, LA BIODIVERSITÀ E GLI ECOSISTEMI, ANCHE NELL'INTERESSE DELLE FUTURE GENERAZIONI. LA LEGGE DELLO STATO DISCIPLINA I MODI E LE FORME DI TUTELA DEGLI ANIMALI.
Articolo 41
L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, ALLA SALUTE, ALL'AMBIENTE.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali E AMBIENTALI.

Foto: mase.gov.it

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