Climate change: l'IA sarà una preziosa alleata degli agricoltori del Delta del Po

Climate change: l'IA sarà una preziosa alleata degli agricoltori del Delta del Po

Grazie a big data e sensori, la app dell'Università di Padova annuncerà per tempo i fenomeni estremi

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18

Marzo
2024

A cura della Redazione F&T

L'intelligenza artificiale diventerà un alleato fondamentale per gli agricoltori del Delta del Po, intervenendo per prevedere in tempo fenomeni sempre più estremi come l'inaridimento del terreno, lo stress idrico delle piante e la risalita del cuneo salino. A dirlo è una ricerca dell'Università di Padova, realizzata in collaborazione con il Consorzio di bonifica del Delta del Po, presentata a Rovigo nel corso del Food&Science Festival Lab, organizzato da Confagricoltura Rovigo con Confagricoltura Mantova al Salone del Grano e dedicato al tema Agricoltura e intelligenza artificiale - Un nuovo approccio tra sviluppo economico e sostenibilità.

Lo stress idrico del basso Veneto

Lo studio, presentato da Paolo Tarolli, ordinario di Idraulica agraria del Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell'Università, è incentrato sull'aridità nel Nordest che, negli ultimi vent'anni, ha colpito con estati sempre più calde, portando ad un progressivo inaridimento del terreno.
L'agricoltura del basso Veneto, in particolare del Delta del Po, che come tutte le zone costiere è più esposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici, soffre di stress idrico, con rischio di perdita dei raccolti e sparizione di colture.

Raccolti dati per 20 anni, arriva la app

"Vent'anni di dati sulle precipitazioni del Nordest, dal 2001 al 2021, ci fanno capire come tutta la zona del basso Veneto stia andando verso l'inaridimento. Le estati sempre più roventi - ha spiegato Tarolli - vanificano l'utilità delle piogge, accelerando l'evaporazione idrica del terreno".
La novità è data da un'applicazione che l'Università di Padova sta elaborando con il Consorzio del Delta, con il sostegno dei fondi PNRR: riuscirà a prevedere i fenomeni estremi come la risalita del cuneo salino attraverso l'uso del satellite e di big data, che, sulla base dei numeri riguardanti lo storico, potranno aiutare a sviluppare un indice integrato che consentirà di capire per tempo le situazioni a rischio, le variabili che entrano in gioco e ad agire di conseguenza. In sostanza, attraverso l'intelligenza artificiale, si potrà attuare un sistema di allerta basato su sensori, con il concorso dei consorzi, della Regione e di altri enti istituzionali.

Fonte: ANSA
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