Centromarca, 73 miliardi di valore e interventi per la sostenibilità

Centromarca, 73 miliardi di valore e interventi per la sostenibilità

Le indagini di Althesys Consultants e Università Roma Tre documentano l’impegno delle aziende nella sostenibilità ambientale e sociale

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

11

Marzo
2021

Le industrie alimentari e non food aderenti a Centromarca rappresentano un importante generatore di valore condiviso per la filiera grocery del largo consumo, attraverso investimenti e scelte strategiche mirate che tengono conto della sostenibilità ambientale e sociale. Aspetti concreti di questo impegno sono documentati dalle indagini redatte da Althesys Strategic Consultants e Università Roma Tre, presentate in diretta streaming dalla sede dell’associazione Help Consumatori.

"Il cittadino chiede alle marche qualcosa di più - sottolinea Marco Travaglia, Vice presidente Centromarca e Presidente e AD del gruppo Nestlé in Italia. - Vuole conoscere i valori che le animano, il valore che generano per il mercato e la collettività, l’impegno per la sostenibilità ambientale e sociale. Gli studi che abbiamo presentato documentano l’ampia portata e la concretezza dell’attività delle nostre industrie su questi fronti".

Centromarca e il valore condiviso

Secondo lo studio redatto per Centromarca da Althesys Strategic Consultants il valore condiviso prodotto in Italia dalle industrie di marca lungo la filiera è di 73,1 miliardi di euro, pari al 4% del Pil 2019. Un ammontare equivalente al 120% circa dell’intera produzione italiana di agricoltura, silvicoltura e pesca, e a un terzo dei fondi del Recovery fund.
Rispetto al totale, 12,5 miliardi di euro sono generati con il ricorso a fornitori italiani, 16,2 miliardi nella fase di produzione delle industrie di marca, 1,3 miliardi con la logistica e 43,1 miliardi con i diversi canali distributivi (di cui 10,3 con la moderna distribuzione).
Secondo le stime di Althesys, ogni addetto dell’industria di marca genera 7 occupati nella filiera e 10 nell’intera nazione.

Il comparto alimentare, in particolare, genera 28 miliardi di euro di valore condiviso (38,3% del totale), 11,7 miliardi di contribuzione fiscale e oltre 290mila posti di lavoro.

Le bevande creano 34 miliardi di euro di valore condiviso, 14 miliardi di contribuzione fiscale e oltre 359mila posti di lavoro.
Il comparto crea, inoltre, un cospicuo valore per la distribuzione‐vendita, in particolare nell’Horeca, dove si concentra il 57% della ricchezza generata nella filiera.

Sostenibilità ambientale e sociale

La seconda indagine, realizzata dal dipartimento di Economia aziendale dell’Università Roma Tre (redatta nel 2020 sulla base di dati pubblici) si focalizza sulla sostenibilità delle aziende che aderiscono a Centromarca.
"Tutte le industrie di marca sono consapevoli del fatto che la competitività è legata all’impegno non solo sui versanti economico e della governance, ma anche sui fronti ambientale e sociale", rileva Carlo Alberto Pratesi, professore di marketing, innovazione e sostenibilità all’Università Roma Tre.

Sul fronte ambientale il 72% delle industrie di marca, che documentano pubblicamente la loro attività, ha realizzato azioni per l’approvvigionamento responsabile delle materie prime; il 69% per il contenimento dei consumi energetici e/o il ricorso a fonti rinnovabili; il 56% per l’utilizzo responsabile della risorsa idrica; il 55% per la riduzione di sprechi/rifiuti; il 50% per la riduzione/riciclo degli imballaggi.
In area economico aziendale il 42% delle industrie di marca ha al suo attivo iniziative di formazione/aggiornamento del personale; il 43% per le quote rosa; il 42% per la prevenzione infortuni; il 37% per incrementare l’occupazione.
In area sociale il 61% delle industrie di marca destina risorse economiche alla comunità e ai territori.

Inoltre, nel 2020, secondo stime elaborate da Centromarca, circa 53 milioni di euro sono stati destinati dalle industrie associate a donazioni economiche, acquisto di attrezzature medico-scientifiche, forniture gratuite di materiali ad alto consumo per sostenere ospedali, enti e istituti di ricerca impegnati nell’assistenza ai malati e nelle attività di studio per contrastare il Covid-19.

Centromarca, sviluppo sostenibile

Secondo l’indagine, infine, l’attività delle industrie di marca che rendicontano si focalizza attualmente su dieci dei diciassette SDGS (obiettivi di sviluppo sostenibile) individuati dalle Nazioni Unite: energia pulita e conveniente (55% delle aziende impegnate); consumo e produzione responsabile (48%); salute e benessere (46%); climate change (44%); tutela della risorsa idrica (43%); qualità del lavoro e crescita economica (43%); lotta alla fame (35%); parità dei sessi (35%); vita sulla terra (35%); partnership per il raggiungimento di obiettivi sostenibili (33%).

Articolo tratto da Help Consumatori
Photo by Lona


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