Cantina Girlan presenta la nuova bottiglia leggera

Cantina Girlan presenta la nuova bottiglia leggera

In tre anni, la cooperativa adotterà bottiglie da 410 grammi per tutta la sua produzione: 1,8 milioni di pezzi

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21

Marzo
2024

A cura della Redazione F&T

Parte dai primi imbottigliamenti dell’annata 2023 il progetto della cooperativa vitivinicola altoatesina Cantina Girlan che nell’arco di tre anni procederà alla completa sostituzione con bottiglie da 410 grammi della sua intera produzione, che si attesta in media a 1,8 milioni di pezzi. Si comincia con il 70% nel 2024, che salirà al 90% nel 2025, per arrivare al 100% nel 2026.

Secondo le stime e i dati elaborati dalla Federazione Raiffeisen in collaborazione con l’Okoinstitut, l’istituto altoatesino che dal 1989 si occupa di accompagnare le aziende lungo il percorso della sostenibilità, i benefici ambientali ottenuti con la riduzione del peso delle bottiglie consentiranno di abbattere le emissioni di CO2 durante la produzione del vetro e il trasporto delle bottiglie.

Nel 2024 viene stimata una riduzione del 29,7% di emissioni di CO2, grazie a una diminuzione di 228 tonnellate di CO2 equivalenti. Fa sapere la cooperativa che si tratta della stessa quantità di anidride carbonica immagazzinata in quasi 0,6 ettari di foresta o di quella emessa da un’auto dopo 1,37 milioni di chilometri percorsi.

"La decisione di utilizzare questo nuovo formato con un peso più leggero è una scelta che ponderavamo da tempo e ora è giunto il momento di metterla in campo" ha affermato il Presidente, Oscar Lorandi.
La nuova bottiglia leggera con il logo LightWeight-Lower Carbon Footprint sul retro etichetta è "resistente e con un colore in grado di fornire un’ottima protezione dalla luce esterna". Il debutto è previsto in occasione della 56° edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile.

"Si tratta di una svolta perfettamente in linea con la nostra filosofia: negli anni la nostra Cantina si è sempre contraddistinta per scelte concrete come la valorizzazione di specifiche sottozone e la decisione di focalizzare il suo impegno sulla produzione di determinate varietà, a partire dal Pinot Noir" ha aggiunto Lorandi, evidenziando anche "la costante attenzione al lavoro dei 200 soci, che hanno la responsabilità di condurre 220 ettari di terreni collocati nelle migliori zone produttive dell’Oltradige e della Bassa Atesina".

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