Bioplastiche: c'è il consorzio di recupero

Bioplastiche: c'è il consorzio di recupero

Biorepack, il primo sistema in Europa per la valorizzazione degli imballi in plastica biodegradabile, è operativo

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Dicembre
2020

Muove i primi passi Biorepack, il settimo consorzio del sistema CONAI che opera nel riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile. Lo comunica proprio il Consorzio nazionale Imballaggi, annunciando di essere così "il primo sistema di responsabilità estesa del produttore in Europa ad avere al suo interno un soggetto dedicato alla valorizzazione degli imballaggi in bioplastica".

Dopo l'approvazione del suo Statuto, arrivata con la pubblicazione del Decreto costitutivo in Gazzetta Ufficiale il 14 novembre 2020, il Consorzio Nazionale Imballaggi inizia a dare concretezza alle disposizioni ministeriali. Costituito a Roma il 26 novembre 2018 su iniziativa di sei tra i principali produttori e trasformatori di bioplastiche (Ceplast, Ecozema-Fabbrica Pinze Schio, Ibi plast, Industria Plastica Toscana, Novamont e Polycart), Biorepack si occupa della gestione a fine vita degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile che possono essere riciclati con la raccolta della frazione organica dei rifiuti e trasformati, con specifico trattamento industriale, in compost o biogas.

"Siamo felici di dare ufficialmente il benvenuto a Biorepack all'interno del sistema consortile - ha affermato il presidente CONAI Luca Ruini -. È importante far capire al cittadino che il fine vita della bioplastica ha bisogno di una corretta gestione, come quello di tutti gli altri materiali di imballaggio. Siamo pronti a lavorare anche su questo importante tema di educazione ambientale".

"Il consorzio Biorepack è orgoglioso di entrare a far parte del sistema CONAI - ha commentato il presidente Marco Versari -. In Europa siamo il primo consorzio per il riciclo organico degli imballaggi in bioplastica: un primato che consente al nostro Paese di rafforzare la leadership nel settore della bioeconomia circolare e della valorizzazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani".

Le adesioni a Biorepack sono già aperte. Dal  1° gennaio 2021 sarà disponibile la modulistica dichiarativa CONAI aggiornata, con evidenza delle tipologie di imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile. Per plastica biodegradabile e compostabile si intende quella certificata conforme alle norme europee armonizzate UNI EN 13432:2002 e/o UNI EN 14995:2007 da parte di organismi accreditati  (art. 1, comma 1, dello Statuto di Biorepack).
Il CONAI informa che sono chiamati ad aderire al nuovo consorzio:

  • i produttori/importatori di materiali di imballaggio in plastica biodegradabile e compostabile
  • i fabbricanti/trasformatori di imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile e/o dei relativi semilavorati, compresi gli importatori di imballaggi vuoti in plastica biodegradabile e compostabile e/o dei relativi semilavorati

In questa fase transitoria, in attesa della rideterminazione del contributo ambientale per detti imballaggi, restano fermi:

  • i valori del contributo ambientale previsti per gli imballaggi in plastica nelle varie fasce contributive
  • le procedure di applicazione, dichiarazione e versamento del contributo ambientale CONAI
  • la categoria di iscrizione al CONAI e la relativa quota di partecipazione.

Per ulteriori informazioni:
Numero Verde CONAI 800337799
info@biorepack.org.
La modulistica per l’adesione a Biorepack è disponibile su www.biorepack.org.

Photo by linusable


Condividi su: