Agenda 2030: il CITE approva la nuova Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

Agenda 2030: il CITE approva la nuova Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

Nel documento obiettivi e target associati a 55 indicatori per misurare la sostenibilità in Italia

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20

Settembre
2023

A cura della Redazione F&T

Il CITE, Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica, ha approvato la revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile - SNSVS. Il documento declina gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU adattandoli al contesto italiano: approvata la prima volta nel 2017, la Strategia è stata revisionata nel 2022 dopo un ampio processo partecipativo, che ha coinvolto i ministeri competenti, la Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome, gli enti territoriali, la società civile e gli attori non statali riuniti nel Forum nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Per raggiungere i 17 goals dell’Agenda delle Nazioni Unite, la Strategia parte dalle cosiddette 5 "P", che connettono trasversalmente dinamiche economiche, questioni sociali e qualità ambientale: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Da queste discendono 15 scelte strategiche su tutti i campi d’azione della Strategia: dalla gestione sostenibile delle risorse naturali all’abbattimento delle emissioni climalteranti, dalla promozione di un benessere economico sostenibile, al contrasto alla povertà e allo sviluppo di un’occupazione di qualità, di una società non violenta, inclusiva e rispettosa dei diritti umani, senza discriminazioni.

Nell’ottica di dare quanta più concretezza al percorso, tra le novità della nuova Strategia vi è la definizione di "valori obiettivo", che sono misurati annualmente attraverso una serie di indicatori: 55 sono definiti di primo livello e costituiscono un nucleo comune per tutte le amministrazioni centrali e territoriali. Altri 190 si definiscono di secondo livello e garantiscono il monitoraggio complessivo degli obiettivi posti.

Il lavoro di preparazione svolto, fa sapere il Ministero in una nota, ha permesso di associare ogni indicatore a obiettivi specifici da raggiungere, come all’eventuale quadro strategico e di finanziamento già presente.

Nella stesura del testo, si è deciso inoltre di dare particolare evidenza ai cosiddetti tre "vettori di sostenibilità": la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, la cultura e la partecipazione per lo sviluppo sostenibile. Viene evidenziata l’importanza dei territori e di una governance multilivello, delle attività di valutazione e monitoraggio, di educazione, formazione e comunicazione, di collaborazioni e partenariati.

L’Italia si dota così, mentre ci troviamo al "giro di boa" dell’Agenda 2030, di una sua Strategia aggiornata e connessa con quelle delle singole Regioni, Province autonome e Città metropolitane.
Il documento è stato realizzato con la regia e il coordinamento da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la parte nazionale, e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per quella internazionale.

Per l’attuazione della Strategia, il CIPESS del 20 luglio scorso ha stanziato per l’annualità 2023/2024 una cifra pari a circa 17 milioni di euro.

"La nostra Strategia - ha spiega il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto - si caratterizza per un approccio concreto e molto partecipativo, per unire tutti di fronte a obiettivi comuni: le grandi questioni climatiche hanno un riflesso evidente sull’ambiente, ma sono strettamente collegate anche a temi quali la crescita economica e l’esasperazione delle diseguaglianze sociali".
"Questa Strategia - ha aggiunto Pichetto - non è dunque un libro delle buone intenzioni, ma un quadro strategico di azione per portare avanti le tre dimensioni della sostenibilità, ambientale sociale ed economica, che deve mettere in coerenza tutti i livelli amministrativi, con la spinta propositiva della società".

ASviS: "Sia attuata immediatamente per colmare i numerosi e gravi ritardi accumulati"

"La nuova SNSVS può essere uno strumento fondamentale per spingere l'Italia verso l'Agenda 2030, purché sia attuata immediatamente". Lo afferma in una nota il Direttore scientifico dell'ASviS, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, Enrico Giovannini, commentando con soddisfazione l'approvazione della nuova Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile da parte del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica.
La strategia "indica con chiarezza gli obiettivi strategici correlati ai 17 Obiettivi dell'Agenda 2030 e individua le leve abilitanti per integrare pienamente la sostenibilità in tutte le politiche pubbliche. Con sette anni di ritardo rispetto alla firma dell'Agenda 2030, la coerenza delle politiche, la cultura dello sviluppo sostenibile e la partecipazione della società civile diventano finalmente elementi essenziali del processo sul quale il Governo ha deciso di impegnarsi", spiega Giovannini da New York, dove sta partecipando al Summit dell'ONU sull'attuazione dell'Agenda 2030.
  
"Coerentemente con l'approvazione della nuova Strategia - conclude Giovannini - auspichiamo che l'intervento che il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani svolgerà al Summit dell'ONU dia indicazioni chiare sull'intenzione dell'Italia di colmare i numerosi e gravi ritardi accumulati finora nell'attuazione dell'Agenda 2030, compreso quello relativo ai contributi finanziari allo sviluppo dei Paesi più indietro e più colpiti dalla crisi climatica, e di impegnarsi a stimolare l'impegno dei Paesi del G7 nel corso della Presidenza che il nostro Paese assumerà nel 2024".


Sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica non è reperibile e consultabile il documento di revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Auspichiamo che venga pubblicato al più presto per metterlo a disposizione dei nostri lettori.

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