Acqua: Pichetto, attuare riforma Servizio Idrico Integrato

Acqua: Pichetto, attuare riforma Servizio Idrico Integrato

Limitare le perdite, ridurre il numero dei gestori, recuperare più acque reflue per l’agricoltura: il Ministro fa l'elenco degli interventi prioritari che il suo Governo non sta realizzando

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22

Settembre
2023

A cura della Redazione F&T

Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, è intervenuto al confronto "Il PNRR: un’occasione da non perdere per condurre il settore idrico verso l’eccellenza", organizzato da AGICI a Milano, elencando tutte le priorità della filiera più vitale (e fra le più malconcie) d'Italia. Peccato che sono tutte azioni ormai indifferibili di cui il Governo non si è fatto ancora carico, nonostante i fondi disponibili.
Ma vediamo nel dettaglio cosa il Ministro chiede al suo Governo di fare.

Un piano nazionale per ridurre il numero dei gestori e dare attuazione alla riforma del Servizio Idrico Integrato, creare gli accumuli dei grandi bacini a fini energetici, ma anche limitare le perdite di rete, recuperare più acque reflue per l’agricoltura e irrobustire il sistema dei consorzi di bonifica e irrigazione: sono solo alcune delle priorità di Pichetto.

Cosa non funziona nel sistema idrico italiano

"Dobbiamo mettere assolutamente mano al sistema per l’adattamento ai cambiamenti climatici", ha osservato il Ministro senza, però, spiegare chi gli stia impendendo di "mettere mano" da un anno a questa parte.
Pichetto ha affermato che "da 40 anni non facciamo dighe e accumuliamo solo l’11% dell’acqua che viene dal cielo, mentre Paesi con la Spagna alla nostra stessa latitudine arrivano al 37%. Abbiamo inoltre  una struttura acquedottistica datata, con circa il 40% di perdite di rete, mentre utilizziamo solo il 4-5% delle acque reflue che potrebbero essere usate a fini irrigui".

Cosa fare

"Dagli attuali 2391 gestori, un numero esagerato con un’altissima quota che opera in economia - ha osservato Pichetto - dobbiamo arrivare a un centinaio di soggetti più robusti e quindi in grado di fare investimenti, con le competenze per decidere, la capacità strutturale e tecnica per seguire determinate opere e le più moderne tecnologie".
Inoltre "dobbiamo creare gli accumuli dei grandi bacini a fini energetici e sul fronte irriguo occorre modernizzare il sistema con un utilizzo più razionale dell’acqua", ha spiegato Pichetto, che punta a irrobustire i consorzi di bonifica e irrigazione.
"L’acqua - ha concluso - è la nostra energia per il futuro, per garantire benessere a imprese e famiglie".

Photo by JerzyGorecki

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