Via la plastica dal packaging di frutta e verdura al supermercato: deve essere biodegradabile

Via la plastica dal packaging di frutta e verdura al supermercato: deve essere biodegradabile

In Italia, alcune categorie di imballi possono essere vendute solo se biodegradabili, compostabili e certificate

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07

Agosto
2026

A cura della redazione

Diversi packaging alimentari monouso destinati al mercato italiano devono rispettare nuovi requisiti produttivi e ambientali: il Consiglio dei Ministri ha appena approvato un decreto-legge in materia di obbligo di compostabilità di determinate tipologie di imballaggi.

Il provvedimento introduce nel Codice dell'ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) l'obbligo, per specifiche categorie di imballaggi, di essere immessi per la prima volta sul mercato nazionale soltanto se biodegradabili e compostabili e certificati come tali.

L'obbligo riguarda gli imballaggi impiegati per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, nel settore della ristorazione e del catering, per le monoporzioni alimentari e nel settore dell'ospitalità. Nello specifico, i nuovi obblighi riguardano:

  • gli imballaggi per prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati di peso inferiore a 1,5 kg
  • gli imballaggi di plastica monouso per alimenti e bevande, riempiti e destinati al consumo nei locali del settore alberghiero, della ristorazione e del catering
  • gli imballaggi di plastica monouso utilizzati nel settore alberghiero, della ristorazione e del catering contenenti porzioni individuali di condimenti, con alcune eccezioni
  • gli imballaggi flessibili monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene destinati all’utilizzo nel settore ricettivo

L'entrata in vigore della disciplina è la condizione posta dal Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), il Regolamento UE 2025/40 di potersi avvalere, in presenza di adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione organica, della facoltà di assoggettare tali categorie a requisiti di compostabilità in luogo di quelli di riciclabilità. La misura è volta a preservare la continuità produttiva della filiera nazionale delle bioplastiche compostabili e dei settori economici che ne impiegano gli imballaggi: la normativa UE, infatti, permette agli Stati membri dotati di sistemi adeguati per la raccolta e il trattamento della frazione organica di prevedere, per alcune tipologie di imballaggi, requisiti di compostabilità al posto della riciclabilità.

Il decreto-legge entra in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni. 

Foto: rjankovsky

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