Vendite al dettaglio: a novembre calano gli alimentari

Vendite al dettaglio: a novembre calano gli alimentari

ISTAT: gli alimenti -1,2%. L'inflazione comincia a svuotare il carrello della spesa

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Gennaio
2022

L'ISTAT rende noto che per il mese di novembre 2021 si è stimato un calo congiunturale per le vendite al dettaglio del -0,4% in valore e del -0,6% in volume.
Sono in contrazione esclusivamente le vendite dei beni alimentari: -0,9% in valore e -1,2% in volume. Le vendite di prodotti non alimentari, infatti, risultano pressoché stazionarie: 0,0% in valore e -0,1% in volume.

Nel trimestre aumentano le vendite, ma gli alimentari diminuiscono in volume

Nel trimestre settembre-novembre 2021, fa sapere ancora l'ISTAT, in termini congiunturali le vendite al dettaglio aumentano dell’1,2% in valore e dello 0,9% in volume. Le vendite dei beni non alimentari crescono in misura marcata: +2,0% in valore e +1,8% in volume.
Al contrario, quelle dei beni alimentari aumentano in valore e calano in volume: rispettivamente +0,5% e -0,5%: appare chiaro l'effetto dell'aumento generalizzato dei prezzi.

Su base tendenziale, a novembre 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 12,5% in valore e dell’11,7% in volume. In particolare, sono le vendite dei beni non alimentari a crescere: +22,6% in valore e +21,9% in volume.
Ancora quelle dei beni alimentari registrano un contenuto aumento in valore (+0,5%) e diminuiscono in volume (-0,9%).
Tra i beni non alimentari, si registra una crescita tendenziale per quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione di Dotazioni per l’informatica, comunicazione, telefonia (-0,9%). Gli aumenti maggiori riguardano calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+57,8%) e abbigliamento e pellicceria (+51,8%).

Rispetto a novembre 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+9,5%), le imprese operanti su piccole superfici (+16,5%), le vendite al di fuori dei negozi (+15,9%) e il commercio elettronico (+6,6%).

"Gli italiani tagliano la spesa per il cibo"

Assoutenti, sulla base degli ultimi dati ISTAT, nota che purtroppo "gli italiani tagliano la spesa per il cibo, con le vendite dei beni alimentari che hanno subito un vero e proprio tracollo a novembre".

"È un segnale estremamente allarmante, perché indica che le famiglie hanno fortemente ridotto la spesa per beni indispensabili come il cibo. Un vero e proprio tracollo causato dal forte rincaro dei prezzi dei beni alimentari - afferma il Presidente Furio Truzzi - che hanno risentito dell’aumento dei costi delle materie prime e del maltempo, con i listini di ortofrutta, pesce, carne, latticini e pane schizzati alle stelle a novembre. E la situazione, purtroppo, è destinata a peggiorare. L’impatto dei rincari di luce e gas scattati a gennaio - conclude amaramente Truzzi - determinerà ulteriori aumenti dei prezzi al dettaglio con effetti negativi sull’inflazione e ripercussioni non solo su consumi e commercio, ma sull’intera economia nazionale".

Photo by Tara Clark


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