Vendere sui social uova contraffatte

Vendere sui social uova contraffatte

I Carabinieri NAS Pescara hanno sequestrato, in una casa privata, uova pasquali di bassa qualità rivendute online come artigianali

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Aprile
2021

Nell’ambito dell’azione di contrasto alla contraffazione alimentare e alle frodi commerciali, con particolare riguardo agli alimenti tipici pasquali, il NAS Carabinieri di Pescara ha deferito due persone all’Autorità Giudiziaria e posto sotto sequestro, a seguito di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Pescara, gadget, uova pasquali, materiale di confezionamento e imballaggio e documentazione amministrativa e bancaria.
Nella circostanza i due indagati avevano trasformato un’abitazione privata, sprovvista dei minimi requisiti igienico sanitari, in un laboratorio clandestino per il riconfezionamento di uova pasquali acquistate a basso costo presso discount alimentari, e rivendute, attraverso l’utilizzo di canali social, facebook ecc. come di propria produzione artigianale a prezzi anche quadruplicati.

Dalla ricostruzione dei movimenti bancari si è potuto appurare che solo negli ultimi 15 giorni i due truffatori erano riusciti a vendere oltre 300 uova pasquali per un valore di circa 8 mila euro.
Allo scopo di attrarre i possibili acquirenti venivano utilizzati gadget e involucri riproducenti famosi personaggi di un notissimo film per ragazzi.

L’attività è scaturita a seguito della costante attività di monitoraggio delle fonti web, per l’individuazione di possibili prodotti alimentari pasquali con etichette contraffatte o create artatamente e riportanti informazioni false.
Le indagini hanno permesso di raccogliere fondati elementi di prova a carico di due pescaresi, segnalati alla Procura della Repubblica di Pescara, poiché ritenuti autori del reato di frode nell’esercizio del commercio.


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