Terra dei Fuochi, ok dal Ministero a una nuova mappa delle aree non idonee alla produzione agroalimentare

Terra dei Fuochi, ok dal Ministero a una nuova mappa delle aree non idonee alla produzione agroalimentare

L'Italia deve accertare ancora «l'eventuale esistenza di contaminanti da sversamenti abusivi»

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10

Febbraio
2025

A cura della Redazione F&T

È "costante" l’attenzione del Governo sulla "nota e triste vicenda della Terra dei Fuochi". Lo ha detto, nel corso del question time alla Camera, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.

Rispetto alle aree delle province di Napoli e Caserta ricomprese nella cosiddetta Terra dei Fuochi, sulle quali di recente è intervenuta una condanna gravissima della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, il MASE, ha spiegato il Ministro rispondendo al parlamentare Francesco Emilio Borrelli, ha "portato avanti le indagini tecniche per la mappatura dei terreni destinati all'agricoltura, al fine di accertare l'eventuale esistenza di contaminanti causati da sversamenti e smaltimenti abusivi. In tal modo sono state individuate le aree che non possono essere destinate alla produzione agroalimentare, ma esclusivamente a colture diverse in considerazione delle capacità fitodepurative".
"Stiamo costantemente monitorando le azioni di bonifica attuate dalla Regione sulla base dei vari accordi e convenzioni", ha aggiunto il Ministro.

Il valore del disastro ambientale

Il valore monetario del danno ambientale causato dai fratelli Pellini di Acerra, condannati nel 2017 per disastro ambientale e citati nell'interrogazione, "è complessivamente stimato in circa 33 milioni di euro", ha detto ancora il Ministro, e "rappresenta la quantificazione delle misure ambientali complementari che dovranno essere realizzate, a spese dei responsabili, anche presso altri siti".
"L'Avvocatura, nel corso del 2024, ha espresso parere favorevole all'avvio di un'azione risarcitoria del danno ambientale. È stato richiesto altresì di attivare l'Ispra - ha aggiunto Pichetto - per il necessario supporto tecnico volto all'accertamento dello stato dei siti coinvolti, ed alla quantificazione dei costi delle attività necessarie a conseguirne la completa e corretta riparazione". 

Vergogna italiana

Ricordiamo che pochi giorni fa, la Corte Europea ha riconosciuto colpevole lo Stato italiano di inazione di fronte all’interramento di rifiuti tossici da parte delle mafie nel territorio campano. Governo e Regione, pur riconoscendo la situazione, non hanno preso le dovute misure: la Corte ha certificato un rischio per la vita "sufficientemente grave, reale e accertabile", che può essere qualificato come "imminente" per i cittadini. Il nostro Paese ha due anni di tempo per attuare una strategia correttiva.
In poche parole, le autorità italiane mettono a rischio la vita degli abitanti del territorio della Campania compreso tra la provincia di Napoli e quella di Caserta
Il titolare dell’Ambiente ha evidenziato che "il Prefetto di Napoli ha avviato un primo confronto tra le amministrazioni con l’ipotesi di arricchire il quadro degli strumenti attualmente a disposizione del modello elaborato a livello nazionale dalla task force del Commissario Straordinario Giuseppe Vadalà". 

I comuni colpiti

Di seguito l'elenco dei comuni che rientrano nella Terra dei Fuochi.

  • Nola, Acerra, Marigliano (Triangolo della morte)
  • Giugliano in Campania (con rischio di morte)
  • Caivano (enormemente colpito)
  • Santa Maria Capua Vetere
  • Masseria Monti
  • Frignano - Villa di Briano
  • Casal di Principe
  • Casandrino
  • Casapesenna
  • San Cipriano di Aversa
  • Villa Literno
  • Trentola - Ducenta
  • Lusciano
  • Frignano
  • Casaluce
  • Orta di Atella
  • Crispano
  • Aversa
  • Frattamaggiore Nevano
  • Afragola
  • Cesa
  • Mugnano di Napoli
  • Marano di Napoli
  • Villaricca
  • Casoria
  • Calvizzano
  • Arzano
  • Somma Vesuviana
  • Pollena Trocchia
  • Marigliano
  • Camposano
  • Palma Campania
  • San Giuseppe Casilli

Mappa: laterradeifuochi.it

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