Tenute Piccini controcorrente: fatturato +6,5%

Tenute Piccini controcorrente: fatturato +6,5%

Nell'anno del Covid, il produttore toscano è cresciuto grazie alla diversificazione dei canali di vendita

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23

Dicembre
2020

Una buona notizia dal settore dei vini, finalmente: crescere anche durante l'anno orribile della pandemia si può. Ce lo dimostra Tenute Piccini che presenta oggi i risultati 2020, un anno iniziato con l'inaugurazione della nuova sede produttiva a Casole d’Elsa e superato positivamente grazie a una strategia di diversificazione.

"È stato un anno drammatico dal punto di vista sociale e molto complicato dal punto di vista aziendale - ha dichiarato Mario Piccini, AD dell’azienda. - Il canale Horeca ha subito perdite notevoli ma siamo riusciti a riorganizzarci rapidamente potenziando la crescita delle vendite in grande distribuzione e nell’e-commerce diretto, che ad oggi rappresenta l’1% del fatturato aziendale. La strategia di diversificazione, il rapido riassetto della distribuzione e l’impegno collettivo di tutti i collaboratori dell’azienda, hanno contribuito al raggiungimento di un +6,5% di fatturato sul 2019. Il mercato rimane comunque estremamente volatile e inevitabilmente legato agli sviluppi della situazione Covid con relative ricadute della pandemia sul potere di acquisto delle famiglie", ha concluso l’AD.

In termini di volumi Tenute Piccini prevede di arrivare a una conclusione d’anno con un aumento del 3% in Italia, del 9% all’estero e di circa il 300% sul canale e-commerce. Tale crescita ha garantito la continuità del lavoro a tempo pieno di tutti i dipendenti, nonché l’inserimento di nuove figure professionali all’interno dell’organico aziendale.

Per l'azienda di Castellina in Chianti, il 2020 è iniziato con l’inaugurazione della nuova sede produttiva di Casole d’Elsa, che ha significato un investimento di 13 milioni di euro in produzione e logistica, ed è proseguito con la riorganizzazione dei processi produttivi interni in termini di efficienza e sostenibilità: "La cancellazione di eventi e viaggi - ha spiegato Mario Piccini - ci ha consentito di volgere il nostro focus all’interno dell’azienda. Abbiamo intrapreso un iter di certificazione per la sostenibilità sociale, ambientale ed economica che si accompagna a un incremento dell’offerta dei nostri vini biologici."

Da menzionare anche l’evoluzione della realtà storica Agricoltori del Geografico, sotto la guida della famiglia Piccini dal 2018, che quest’anno è stata protagonista di un incremento qualitativo delle nuove annate e del lancio di nuove eccellenze, frutto del progetto di filiera in atto con i viticoltori conferitori, la cui crescita in numero ha portato alla vinificazione di 40.000 quintali di uva.


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