Tecna annuncia la commercializzazione di I’screen FUMO

Tecna annuncia la commercializzazione di I’screen FUMO

Sarà disponibile a partire da inizio 2014 il kit analitico con sensibilità superiore ai limiti di legge per la determinazione delle fumonisine

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06

Dicembre
2013

Le fumonisine sono metaboliti secondari, più precisamente micotossine, prodotte da funghi appartenenti alla specie Fusarium quali F. verticilloides e F. proliferatum. Le fumonisine maggiormente diffuse in natura sono tre: la fumonisina B1, la fumonisina B2 e la fumonisina B3 (FB1, FB2, FB3). I diversi ceppi di Fusarium hanno diverse potenzialità di produzione delle varie forme; quella più largamente prodotta è la FB1. La matrice maggiormente contaminata da tali tossine è il granoturco, accanto al quale si segnalano casi di contaminazione del riso e del sorgo e di altre granaglie. La contaminazione da Fusarium è talvolta evidenziata da chicchi di colore violaceo o coperti da una sottile patina bianca; l’assenza di tali segni tuttavia non è affatto garanzia di non contaminazione, giacché la loro presenza non è direttamente proporzionale alla concentrazione di fumonisina.

Le fumonisine, inibendo l’enzima ceramide sintasi, alterano il metabolismo degli sfingolipidi inducendo gravi malattie quali la leucoencefalomacia negli equini, l’edema polmonare nei suini e alterazioni dello sviluppo del tubo neurale così come tumori nei roditori. Nell’uomo si segnalano fenomeni di cancro esofageo in aree in cui il consumo di mais, cereali e prodotti derivati quali birra, polenta e cereali per la colazione è elevato; tali effetti sono stati recentemente confermati anche da studi effettuati dal CNR (allarme lanciato da Roberto Defez, Primo Ricercatore dell’Istituto di Genetica e Biofisica del CNR di Napoli lo scorso ottobre). Gli effetti dell’intossicazione da fumonisine sono gravi nonostante la loro ridotta biodisponibilità in vivo. Esse sono infatti presenti nei prodotti contaminati in concentrazioni anche migliaia di volte superiori rispetto ad altre tossine. Recenti studi hanno inoltre avanzato diverse ipotesi circa la presenza di forme mascherate di fumonisine, costituite da addotti tra tossina e matrice, spesso non rilevati dai consueti metodi analitici, ma potenzialmente tossici, in quanto in grado di rilasciare la tossina parentale a seguito di digestione (Berthiller e colleghi, 2013).

Le normative internazionali in vigore collocano livelli soglia per le fumonisine nei cereali e negli alimenti per consumo umano compresi tra i 200 e i 4000 ppb. Per l’alimentazione animale, il tenore massimo di fumonisine nei mangimi è compreso, nelle diverse normative, tra 1000 e 60000 ppb.

Tecna, con l’intento di fornire strumenti sempre più efficaci e all’avanguardia per lo screening agroalimentare, tramite il proprio reparto di Ricerca e Sviluppo ha appena rilasciato un nuovo kit ad elevata sensibilità per la determinazione quantitativa delle fumonisine nei cereali destinati all’alimentazione umana.
I’screen FUMO è un saggio immunoenzimatico competitivo in micropiastra, della durata di 60 minuti, con un intervallo di dosaggio che va da 25 a 1000 ppb, ben al di sotto dei più stringenti limiti di legge. Anche I’screen FUMO, come altri kit Tecna, è caratterizzato da semplicità della procedura per la preparazione del campione e immediatezza d’utilizzo grazie ai reagenti – calibratori, coniugato enzimatico e anticorpo – forniti pronti all’uso. Al termine dell’analisi, è necessario acquisire il risultato mediante un lettore che rileva l’intensità del segnale generato nei pozzetti in cui è presente il campione. Per l’ottenimento dei risultati quantitativi, Tecna metterà a disposizione sul proprio sito www.tecnalab.it il foglio di calcolo excel liberamente scaricabile, come già fa per tutti i propri kit ELISA.
Per la determinazione delle fumonisine nelle materie prime e nei mangimi animali, accanto ad I’screen FUMO, resta disponibile il kit Celer FUMO, un immuno-saggio da soli 20 minuti che, con una procedura di preparazione del campione analoga ad I’screen FUMO e un limite di rilevazione di 750 ppb, garantisce il rispetto dei regolamenti vigenti in tema di alimentazione animale.

La fase di validazione di I’screen FUMO sarà presto completata, ma i risultati preliminari ottenuti analizzando materiali di riferimento e campioni caratterizzati nell’ambito di proficiency test mostrano già la sensibilità del kit. Al termine di questa fase necessaria per l’assicurazione della qualità del prodotto, il prodotto sarà inserito nel calendario produttivo e sarà commercializzato a partire dagli inizi del 2014.
Tecna potrà così offrire alla filiera agroalimentare una linea di prodotti per lo screening delle fumonisine adatta alle esigenze di tutti i suoi membri nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali.


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