A cura della redazione
Nel 2025 sono stati condotti 125 audit sulle Autorità competenti in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria: 30 condotti dal Ministero della Salute sui sistemi regionali e 95 realizzati da Regioni e Province autonome sulle Aziende sanitarie locali. Sono i dati contenuti nel report annuale pubblicato dal Ministero della Salute sul sistema degli audit a cascata, previsto dall’articolo 6 del Regolamento UE 2017/625 per verificare la conformità, l’effettiva applicazione e l’adeguatezza dei controlli ufficiali.
Rispetto al 2024, gli audit complessivi sono aumentati da 96 a 125. Quelli di settore sono passati da 89 a 117, mentre gli audit di sistema sono saliti da 7 a 8.
L’attività rimane inferiore ai livelli precedenti alla pandemia: gli audit di settore realizzati nel 2025 rappresentano il 78% della media 2013-2019, mentre quelli di sistema addirittura il 29%.
Il Ministero aveva programmato 54 audit, ma ne ha portati a termine 30, tutti di settore. Le verifiche di sistema non sono state realizzate a causa dei cambiamenti organizzativi e di personale legati alla riorganizzazione ministeriale. Regioni e Province autonome hanno invece completato tutti i 95 audit programmati.
Gli audit ministeriali hanno interessato 16 Regioni e Province autonome. Una parte rilevante delle verifiche ha riguardato la salute animale, ma il Ministero non è stato in grado di svolgere audit di sistema, audit nei settori del benessere animale, dei farmaci veterinari e relativi residui e dei prodotti fitosanitari.
Gli auditor hanno dato 1.187 giudizi positivi, soprattutto in relazione a infrastrutture e attrezzature, programmazione dei controlli, coordinamento tra le Autorità, qualificazione del personale e capacità dei laboratori.
Ma il report elenca ben 936 criticità e raccomandazioni su l’organizzazione e la disponibilità di risorse, le procedure documentate, la formazione, la programmazione e l’effettiva capacità di verificare l’efficacia dei controlli ufficiali.
Negli audit ministeriali sono emerse difficoltà nella copertura dei settori da controllare, nell’attuazione delle attività programmate e nella capacità di rilevare correttamente le non conformità. Ulteriori problemi riguardano il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi, i sistemi informativi e l’applicazione delle misure previste in caso di irregolarità.
La carenza di risorse umane viene indicata come causa diretta o indiretta di molte delle problematiche riscontrat. Tra le altre cause: formazione insufficiente, problemi coordinamento, carenze nelle procedure.
Relazione sull'attività di audit 2025 in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria →
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