Siccità: «subito piano invasi, ma il Governo intende realmente affrontare il problema?»

Siccità: «subito piano invasi, ma il Governo intende realmente affrontare il problema?»

Confederazione Agricoltori Europei interviene sulla scriteriata gestione delle risorse idriche che causa perdite economiche di circa 4 miliardi l'anno

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Giugno
2026

A cura della redazione

"La questione dell’acqua non rappresenta più un’emergenza periodica, ma una criticità strutturale che il Paese deve affrontare con una visione organica, strategica e soprattutto tempestiva". Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, interviene sul tema della gestione delle risorse idriche.

Un piano invasi pronto da anni

"Apprendiamo che sarebbe già pronto un piano nazionale degli invasi, capace di aumentare significativamente la capacità di raccolta delle acque e, contestualmente, di incrementare la produzione di energia idroelettrica. Si tratta certamente di una prospettiva positiva. Ci domandiamo però se il Governo intenda realmente affrontare il problema, investendo i miliardi necessari alla realizzazione di un progetto che appare oggi più indispensabile che mai. Vale la pena ricordare - prosegue Tiso - che il nostro Paese continua a subire perdite economiche enormi a causa delle criticità idriche, stimate in circa 4 miliardi di euro. Una cifra che dovrebbe indurre le istituzioni ad agire con maggiore determinazione e rapidità".

Cosa aspetta Meloni?

"Le cronache di questi giorni parlano chiaramente: a soffrire maggiormente è il Nord Italia, con particolare riferimento al bacino del fiume Po, dove la situazione desta crescente preoccupazione", prosegue il presidente di Confeuro sottolineando che non è più possibile rinviare decisioni strategiche: "serve un deciso cambio di passo nella politica delle infrastrutture idriche, anche alla luce di un’estate che si preannuncia particolarmente calda e caratterizzata da fenomeni climatici sempre più estremi. Non comprendiamo cosa stia attendendo l’esecutivo Meloni per dare concreta attuazione a interventi ormai non più procrastinabili".

Una questione di priorità

"Il nostro timore - conclude Tiso - è che non si stiano individuando correttamente le priorità del Paese. Mentre si dedicano ingenti risorse e grande attenzione a opere come il Ponte sullo Stretto, riteniamo che l’urgenza assoluta sia oggi rappresentata dalla realizzazione di infrastrutture idriche moderne ed efficienti e da una gestione sostenibile dell’acqua, risorsa essenziale per l’agricoltura, per l’economia e per il futuro delle comunità italiane".

Foto: user17125898

RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC


Condividi su: