Salute: gli effetti di frutta e verdura dipendono anche dal tipo consumato

Salute: gli effetti di frutta e verdura dipendono anche dal tipo consumato

Studio USA identifica 19 varietà associate a un minor rischio di incorrere in alcune patologie croniche

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10

Giugno
2024

A cura della Redazione F&T

È noto che un elevato consumo di frutta e verdura è generalmente associato a favorevoli effetti di salute; il ruolo della qualità nutrizionale specifica di ciascun alimento appartenente a questi due gruppi, tuttavia, è meno nota e meno considerata. Con l’obiettivo di identificare i frutti e le verdure di più alta qualità metabolica e di valutarne l’impatto sulla salute a lungo termine, gli autori di questo studio, pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, hanno elaborato i dati provenienti da tre ampi studi prospettici condotti negli Stati Uniti, su oltre 200.000 partecipanti.

Hanno esaminato l’associazione tra l’assunzione individuale di 52 tipi diversi di frutta e verdura e 14 biomarcatori cardiometabolici, valutando quindi il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, cancro e malattie polmonari cronico ostruttive in relazione alla quantità e alla qualità dei vegetali consumati.

I risultati: frutta e verdura migliori per la salute umana

Sulla base degli effetti metabolici rilevati, 19 varietà di frutta e verdura (tra cui mele/pere, lattuga iceberg, spinaci e carote crude, melanzane/zucchine estive, mirtilli e banane) sono state identificate come di alta qualità metabolica. Caratteristiche generali della frutta e della verdura di questo gruppo sono una ricchezza relativa in potassio, magnesio, beta-carotene, flavonoidi, fibra.

Un maggiore consumo di questi alimenti è risultato associato a un minor rischio di incorrere in alcune delle malattie croniche prime ricordate, indipendentemente dalla quantità totale consumata, con una riduzione, per i gruppi a elevata qualità rispetto al gruppo con minore qualità della frutta e della verdura consumata, che andava dal 14% per le malattie cardiovascolari al 25% per il diabete, fino al 32% per la malattia polmonare cronico-ostruttiva. Non si osservava invece un effetto nell’associazione con le malattie di natura tumorale.
I risultati, secondo gli autori, sottolineano quindi l’importanza di considerare non solo la quantità ma anche la qualità della frutta e della verdura che vengono consumate.

Ulteriori ricerche sono tuttavia necessarie per confermare questi risultati che potrebbero essere Paese-specifici, e per valutare l’opportunità di sviluppare raccomandazioni dietetiche più dettagliate per la popolazione generale.

High-quality fruit and vegetable characterized by cardiometabolic biomarkers and its relation to major chronic disease risk: results from three prospective US cohort studies

Zhang Y, Tabung FK, Smith-Warner SA, Giovannucci E.
Am J Clin Nutr. 2024 May 25:S0002-9165(24)00514-8. Epub ahead of print.

BACKGROUND: Current guidelines recommend a specified total serving of fruits and vegetables (FV). However, how differences in their nutritional quality influence overall health remains unclear.
OBJECTIVE: To identify high-quality FV using 14 cardiometabolic biomarkers, and assess their consumption, alongside overall FV intake, with chronic disease risk.
METHODS: We used data from 3 prospective cohorts, Health Professionals Follow-up Study, Nurses’ Health Study (NHS), and NHS-II. Diet was assessed at baseline and updated every 4 years. Biomarker analysis was conducted on 41,714 participants using generalized linear models. Metabolic quality was ascertained by each FV’s association with biomarkers. Major chronic disease risk analysis involved 207,241 participants followed for 32 years with Cox proportional hazards models. We also analyzed atherosclerotic cardiovascular disease (ASCVD), type 2 diabetes (T2D), cancer, and chronic obstructive pulmonary disease (COPD) as secondary outcomes.
RESULTS: Of 52 FV items, 19 were identified as high-metabolic quality (top five: apples/pears, iceberg/head lettuce, raw spinach, alfalfa sprouts, and eggplant/summer squash). In disease risk analysis, 60,712 major chronic disease events were recorded. A higher proportion of high-metabolic quality FV intake was associated with lower chronic disease risk across total FV quantity levels. In each quantity level stratum (quartiles Q1-Q4), comparing the highest to the lowest quality proportion quartiles, the HR (95% CI) were 0.85 (0.81-0.90), 0.86 (0.82-0.90), 0.84 (0.80-0.89), and 0.89 (0.84-0.94), all P-trend < 0.001. Patterns were similar for ASCVD, T2D, and COPD, but less consistent for cancer. High total FV intake, if consisting mostly of neutral or low-metabolic quality items, was not associated with lower chronic disease risk. For diabetes specifically, these were associated with significantly higher risk (quantity-Q3, HR=1.13 [1.05-1.22]; quantity-Q4, HR=1.17 [1.07-1.28]).
CONCLUSIONS: Our findings stress the importance of considering both quality and quantity of FV for health, and support dietary guidelines to emphasize high-metabolic quality FV consumption alongside overall intake.

Fonte: nutrition-foundation.it
Foto: freepik


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