Ristorazione: l'estate vale 20 miliardi

Ristorazione: l'estate vale 20 miliardi

L'Italia in zona bianca ha portato un forte aumento degli incassi. Per FIPE, se crescono i contagi, bisogna estendere l'uso del green pass

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02

Settembre
2021

L'estate in zona bianca per tutta Italia ha determinato un incremento importante dell'ospitalità e degli incassi per la ristorazione per un valore superiore ai 20 miliardi di euro: lo stima Coldiretti nel sottolineare che si tratta di una vera boccata d'ossigeno per i circa 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi che si trasferisce positivamente sull'intera filiera. Un risultato importante, sottolinea la Coldiretti, che "non può essere messo a rischio dalla ripresa dei contagi e dai cambi di colore che limitano le opportunità dei cittadini e mettono in crisi il primato made in Italy nell'enogastronomia a livello internazionale".

Per mangiare fuori casa, ricorda la Coldiretti, è destinato oltre 1/3 del totale dei consumi alimentari delle famiglie con una tendenza all'aumento che non si è mai arrestata prima dell'emergenza Covid, mentre nel 2020 si è dimezzato (- 48%) il fatturato della ristorazione. Ma dopo lockdowm, coprifuoco e limitazioni nei posti a sedere si è rimesso in moto un sistema, anche con il green pass, che complessivamente coinvolge 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro.

FIPE dichiara che nel secondo trimestre 2021 il fatturato della ristorazione è cresciuto del 64% rispetto al trimestre precedente e dell’82,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che si traduce in un incremento di 6 miliardi di euro che tuttavia non è sufficiente a recuperare le pesanti perdite subite durante il II trimestre del 2020. Secondo l’Ufficio Studi di FIPE-Confcommercio, il fatturato di bar e ristoranti registrato la primavera scorsa resta inferiore del 34,4% a quello conseguito nel 2019.

Prospettive in chiaroscuro

In questo scenario, i prezzi dei ristoranti e bar sono rimasti quasi bloccati nonostante l'alta stagione. Lo rileva sempre FIPE, sul periodo maggio-agosto, che con un'elaborazione economica registra prezzi "aumentati di appena lo 0,8%".
La Federazione evidenzia che anche su base annua, la crescita dei prezzi del settore risulta più bassa rispetto al dato nazionale con l'incremento dell'inflazione che si è fermato al 2%, un decimo di punto al di sotto della media generale. "La debolezza della dinamica inflazionistica di settore - commenta l'Ufficio Studi - indica il permanere di un quadro di incertezza che preoccupa fortemente le imprese. I prossimi mesi non saranno facili perché l'evoluzione del quadro sanitario e della campagna vaccinale non consente di sgomberare definitivamente il campo da un possibile ritorno della stagione delle misure restrittive".

Estendere l'uso del green pass

"Deve esserci un'estensione progressiva del green pass, oggi previsto solo per ristorazione, musei e cinema, ma se dovesse complicarsi il quadro sanitario, bisogna riuscire ad andare oltre a questa dimensione limitata". Si è espresso così Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE durante Cibus.
"Da una parte abbiamo alle spalle danni e macerie sui fatturati delle nostre imprese - ha concluso - Ma anche danni qualitativi collegati all'indebolimento della filiera dei pubblici esercizi, in un momento di grandissima incertezza per il rischio derivante dallo sviluppo delle varianti".

Credits: FIPE


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