A cura della redazione
Il Ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito diversi avvisi di sicurezza a tutela dei consumatori.
Nel primo vengono segnalate referenze a base di calamari patagonici (Doryteuthis gahi), congelati e decongelati, prodotti da Maxi Fish Srl e commercializzati da Urbis Food Srl. Il richiamo dell'OSA è stato reso noto per la "presenza di cadmio oltre i limiti previsti dalla normativa vigente":
- Calamaro patagonico pulito aperto vaschetta in vaschette da 400 grammi, lotti 26-250PACOA, 26-254PACOA, TMC 28/02/2029
- Calamaro patagonico pulito aperto in cartoni da 5,4 kg, lotti 26-250PACOA, 26-251PACOA, 26-252PACOA, 26-253PACOA, TMC 28/02/2029
- Calamaro patagonico pulito butterfly decongelato in cartoni da 5 kg, lotti 26-250PADEA, 26-251PADEA, 26-252PADEA, 26-253PADEA, scadenza 11/09/2026, 12/09/2026, 13/09/2026, 14/09/2026
- Spiedino di calamaro patagonico e gambero argentino in cartoni da 4,75 kg, lotti 26-247SPCO, 26-250SPCO, 26-252SPCO, 26-254SPCO, TMC 04/03/2028, 07/03/2028, 09/03/2028, 11/03/2028;
Maxi Fish Srl ha prodotto i calamari nello stabilimento di Morrovalle, in provincia di Macerata. L'avvertenza è quella di non consumare i prodotti e riportarli al punto vendita o al distributore.
Un altro avviso di sicurezza riguarda il richiamo da parte dell'OSA di tre lotti di Uova speciali pasta gialla a marchio Avicola Alberti Tamara per rischio chimico, senza altre specifiche riguardo la non conformità. Le uova, che non vanno consumate sono vendute in confezioni da 6, con scadenza 07/10/2026, 08/10/2026, 09/10/2026, corrispondenti ai numeri di lotto.
L’Azienda Agricola Alberti Tamara di Mariani Wilson ha prodotto le uova nello stabilimento di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia.
C'è inoltre il richiamo da parte dell'OSA di un lotto di Hamburger di scottona a marchio Gran Selezione Ambrosini per la presenza di Salmonella spp. La referenza è venduta in confezioni da 200 grammi (100x2), lotto 7726018994, scadenze 30/09/2026, 02-3/10/2026.
Ambrosini Carni Srl ha prodotto gli hamburger nello stabilimento di Brusaporto, in provincia di Bergamo. Il preparato di carne non va consumato ma restituito al punto vendita.
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