Quattro aziende agroalimentari siciliane fanno rete e valorizzano gli scarti di produzione

Quattro aziende agroalimentari siciliane fanno rete e valorizzano gli scarti di produzione

Già ottenute tre formulazioni da destinare alla cosmetica e alla farmaceutica naturale

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03

Luglio
2024

A cura della Redazione F&T

Valorizzare scarti e sottoprodotti in un’ottica di economia circolare per rendere le aziende del territorio siciliano più sostenibili e competitive. Con questo obiettivo è stato portato avanti per tre anni e mezzo il progetto SMART UP, ovvero il miglioramento della competitività e sostenibilità delle filiere mediterranee agroalimentari attraverso il recupero di scarti e sottoprodotti, realizzato ai sensi del PSR SICILIA 2014/2022 Sottomisura 16.1.

Dagli scarti ai... prodotti

Quattro i sottoprodotti utilizzati, di altrettante aziende partner: Jungle Farm capofila (fiori eduli), azienda agricola Costanza Ignazio (foglie di ulivo), azienda agrobiologica Panebianco Salvatore (pastazzo, un sottoprodotto del settore agrumicolo), azienda agricola La Lumaca Madonita (bava di lumaca), per sviluppare nuove formulazioni da destinare all’industria farmaceutica e cosmetica.

La valorizzazione degli scarti ha portato ad ottenere tre nuove formulazioni che sono state presentate nel corso del convegno finale dedicato a SMART UP, tenutosi all’ ex Facoltà di Agraria di Catania.
La prima, una crema a base di bava di lumaca arricchita con estratti di scarti di fiori eduli quali Acmella oleacera, Tagetes erecta, Centaurea Cianus, Calenda officinalis, Moringa Oleifera.
La seconda, una crema cosmetica ad azione idratante, nutritiva, esfoliante ed emolliente a base sempre di bava di lumaca con estratti di scarti di fiori eduli ricchi in carotenoidi quali Acmella oleacera e Tagetes erecta.
La terza, un integratore alimentare ad azione antiossidante e antinfiammatoria derivante dalla combinazione di un estratto ottenuto da pastazzo di agrumi arricchito con estratto di foglie di ulivo.

 

 

Le prove e le analisi di laboratorio hanno inoltre evidenziato un potenziale terapeutico di nuove formulazioni realizzate con gli estratti da scarti agroalimentari sia per il contrasto all’obesità e al diabete sia per la prevenzione ed il trattamento di tumori della pelle.

Sottoprodotti, scrigni di virtù

Il pastazzo, insieme di scorze, polpe e semi, è un sottoprodotto del settore agrumicolo ricco di zuccheri, acidi organici, pectine e sostanze con spiccate proprietà biologiche quali antocianine, flavanoni e acidi idrossicinnamici. L’elevato valore aggiunto di questi componenti deriva dalle loro importanti proprietà nutraceutiche che consentono numerose applicazioni nell’industria degli integratori dietetici naturali, attualmente in forte crescita, nel campo cosmetico e in quello farmaceutico.

 


La coltivazione dell’ulivo comporta l’accumulo di quantitativi rilevanti di foglie e altri residui verdi di potatura, materiale di scarto, che è ricco di componenti quali l’oleuropeina, l’acido elenolico, l’idrossitirosolo, il tirosolo e la rutina, presenti all’interno della struttura della foglia. Componenti che sono in grado di esercitare un’importante azione antiossidante, di controllo della pressione arteriosa, della glicemia, dei livelli di trigliceridi e di colesterolo.

I fiori eduli rappresentano un settore di nicchia nella ristorazione, sempre più alla ricerca di ingredienti nuovi e dal gusto originale. Ma il comparto produce ingenti quantità di scarto in quanto soltanto la prima scelta di ogni produzione può essere destinata all’uso culinario, dovendo rispettare rigorosi standard qualitativi e di freschezza. Lo scarto della coltivazione dei fiori eduli risulta così particolarmente interessante in quanto risorsa di preziose componenti ad attività nutraceutica e cosmetica.

Foto: freepik


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